Ricetta elettronica più “protetta”, in farmacia scattano le nuove regole di sicurezza

Dallo scorso sabato 31 gennaio sono entrate in vigore nuove modalità di accesso alle funzionalità della ricetta elettronica del Servizio sanitario nazionale, che coinvolgono tutte le farmacie del territorio provinciale. La misura, introdotta con provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero della Salute, prevede l’obbligo di autenticazione a più fattori per i farmacisti che accedono ai sistemi di prescrizione ed erogazione dei farmaci, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza informatica e la tutela dei dati sanitari sensibili dei cittadini.
In Emilia-Romagna, e quindi anche nella provincia di Modena, l’applicazione presenta una specificità: accanto al Sistema di Accoglienza Centrale (SAC), valido a livello nazionale, resta operativo il Sistema di Accoglienza Regionale (SAR). Per l’erogazione delle ricette elettroniche, il farmacista utilizza strumenti di identità digitale (SPID o Carta d’Identità Elettronica) e un token personale per la sessione di lavoro, secondo le modalità regionali.
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Dal punto di vista del cittadino non sono previste modifiche nelle modalità di ritiro dei farmaci: il promemoria della ricetta, cartaceo o digitale, resta valido, e consente l’accesso alle cure come avvenuto finora. La novità riguarda soprattutto una maggiore protezione dei dati personali e sanitari, riducendo il rischio di accessi non autorizzati alle informazioni.
Nella fase iniziale potrebbero verificarsi lievi rallentamenti tecnici. Le farmacie sono organizzate per garantire la continuità del servizio. È comunque consigliabile portare con sé il promemoria della ricetta oppure consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico, accessibile anche tramite App regionale.
Federfarma Modena invita i cittadini a rivolgersi alla propria farmacia di fiducia per ogni chiarimento necessario: “Questa evoluzione del sistema – dichiara Fabrizio Violi, Presidente di Federfarma Modena – rafforza la sicurezza dei dati sanitari senza modificare l’accesso dei cittadini alle cure. Le 182 farmacie modenesi associate sono pronte ad accompagnare la popolazione in questa fase, confermando il proprio ruolo di presidio sanitario di prossimità sul territorio”.
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