Criteri illogici e burocrazia punitiva per accedere al Giocoquando 2026 :: Segnalazione a Arezzo

Gentile Direttore,
Le scrivo per sottoporre all’attenzione della cittadinanza e dell’Amministrazione Comunale alcune profonde criticità riguardanti il recente bando per il “servizio giocoquando 2026” del Comune di Arezzo.
Come genitore e cittadino, trovo incomprensibili alcune scelte che sembrano ignorare le reali necessità delle famiglie aretine. Il punto più critico riguarda la gerarchia delle priorità per età: il bando, infatti, sceglie di dare precedenza ai bambini di 6 anni rispetto a quelli di 3 anni. Si tratta di un criterio totalmente privo di senso logico: i bambini di 6 anni hanno la possibilità di frequentare molte strutture che offrono campi estivi in città, mentre i bambini di 3 anni vivono in una condizione di cronica carenza di offerta educativa e in molti campi estivi non sono accettati minori di anni 4. Penalizzare i più piccoli a favore di chi ha già maggiori tutele è un controsenso che danneggia le famiglie più in difficoltà.
A questa scelta illogica si aggiunge un carico burocratico inaccettabile: la richiesta di una dichiarazione del datore di lavoro per attestare la condizione occupazionale dei genitori. In un Paese che parla quotidianamente di semplificazione, il Comune di Arezzo sceglie la strada della diffidenza e dell’ingerenza.
Chiedere una firma al datore di lavoro è una richiesta esagerata e vessatoria. Esistono le autocertificazioni (previste per legge nei rapporti con la PA); costringere un genitore a coinvolgere formalmente il proprio titolare per accedere a un servizio comunale è un’inutile complicazione che può creare imbarazzo o tensioni in ambito professionale.
L’obiettivo dell’Amministrazione dovrebbe essere sostenere la genitorialità, non ostacolarla con criteri bizzarri e barriere burocratiche. Chiedo quindi, attraverso le Sue colonne, che il Comune riveda immediatamente il bando, invertendo le priorità d’età per tutelare i bambini di 3 anni e sostituendo la dichiarazione del datore di lavoro con una semplice autocertificazione.
Distinti saluti
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