Incendio su Monte Faeta in fase di bonifica. A Massarosa operazioni di messa in sicurezza
Dalla Regione si ricorda il divieto di abbruciamenti di residui vegetali quando c’è vento
Scritto da Walter Fortini, domenica 3 maggio 2026 alle 12:06
Il fronte dell’incendio su Monte Faeta, tra le province di Lucca e Pisa, è fermo da ieri e ora il rogo è in fase di bonifica, come anche l’incendio nell’area di Massarosa. Dopo giorni di lotta contro le fiamme, continua l’impegno del sistema regionale toscana antincendi boschivi.
Si tirano anche le somme. Il perimetro complessivo del rogo sul Monte Faeta si estende per venti chilometri e interessa una superficie di circa 700 ettari. Sul posto sono ancora operative diciassette squadre del volontariato antincendi boschivi, coordinate da un direttore delle operazioni del Comune di Firenze affiancato da tre direttori della Regione Toscana e uno dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio. Le attività nella mattinata di domenica si concentrano sulla messa in sicurezza dell’area e sull’eliminazione dei focolai residui, ancora presenti all’interno del perimetro percorso dal fuoco. A supporto del personale a terra è attivo un elicottero della flotta regionale.
Fondamentale è stato il contributo degli operai forestali specializzati nelle complesse operazioni di bonifica: sono presenti quattro squadre delle Unioni dei Comuni di Garfagnana, Media Valle del Serchio, Pratomagno e del Comune di Calci, dotate di attrezzature specifiche per attività di spegnimento dei focolai residui, smassamento e raffreddamento del materiale combusto, verifica puntuale di ceppaie e apparati radicali ancora attivi e nella messa in sicurezza delle aree percorse dal fuoco.
Quanto a Massarosa, l’area dell’incendio (in fase di bonifica) si conferma contenuta in circa sette ettari di superficie boscata e sono al lavoro sette squadre dell’organizzazione antincendi boschivi (Aib).
Rimane alta l’attenzione su tutto il territorio regionale, anche alla luce delle condizioni meteo e del rischio legato a comportamenti non corretti. Dalla Regione si ricorda che gli abbruciamenti di residui vegetali sono vietati in presenza di vento, poiché possono facilmente provocare nuovi inneschi.
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