Calabria

Regione Calabria, nodo sottosegretari all’esame del Tar. Ma il referendum non è così scontato

Gli occhi dei protagonisti della politica calabrese sono tutti puntati sulla sede del Tar Calabria. Nella giornata di ieri, davanti ai giudici amministrativi, si è tenuta la discussione di merito sul ricorso della Regione contro l’ordinanza della Corte d’appello di Catanzaro che ha dichiarato ammissibile la richiesta di referendum popolare sulla legge di revisione statutaria che ha reintrodotto i sottosegretari e ampliato la Giunta a 9 componenti.
Adesso l’attesa è tutta per il verdetto dei giudici. Da quanto filtra, i tempi non dovrebbero essere molto lunghi. Si capirà insomma se i calabresi saranno chiamati alle urne – il presidente della Regione ha già indetto la consultazione per domenica 29 novembre – oppure se la maggioranza di centrodestra tornerà in Aula per cancellare la modifica statutaria finita sotto i riflettori. Va da sé che, se così fosse, decadrebbe anche la nomina (a titolo gratuito) del giurista Ettore Figliolia, ufficializzata nei mesi scorsi.
Altro discorso, invece, se il Tar dovesse accogliere il ricorso promosso dalla Cittadella. In questo caso il centrodestra potrebbe brindare al successo ottenuto e mettere in salvo le poltrone dei sottosegretari, una figura ibrida tra l’assessore e il consigliere regionale introdotta in Calabria durante la legislatura targata Agazio Loiero.
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