Abruzzo

Razzismo e violenza si contrastano con fermezza e integrazione


Anche il Partito democratico abruzzese interviene sull’aggressione avvenuta nei giorni scorsi a Francavilla al Mare ai danni di un giovane lavoratore italo-dominicano. A prendere posizione sono il segretario regionale Daniele Marinelli e il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci, che esprimono solidarietà alla vittima e chiedono attenzione sul possibile movente razziale dell’episodio.

«Quanto accaduto è un episodio grave che inquieta e che va condannato con la massima fermezza – dichiarano Marinelli e Paolucci – esprimiamo la nostra piena solidarietà e la vicinanza dell’intera comunità del Partito democratico al ragazzo vittima dell’aggressione, italiano a tutti gli effetti, cresciuto nel nostro Paese e perfettamente integrato nel tessuto sociale e lavorativo della comunità».

I due esponenti dem sottolineano che sarà compito delle indagini chiarire definitivamente dinamica e movente dell’aggressione. «Se, come le prime ricostruzioni sembrano delineare, la violenza è stata innescata da intolleranza e matrice razziale, ci troviamo di fronte a un campanello d’allarme che le istituzioni a tutti i livelli non possono e non devono sottovalutare».

Marinelli e Paolucci richiamano quindi il carattere «accogliente, inclusivo e operoso» di Francavilla e dell’Abruzzo: «Nessuno deve mai sentirsi minacciato, discriminato o insicuro per il colore della propria pelle o per la propria origine».

Da qui la richiesta di una particolare attenzione da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine. «È fondamentale la massima attenzione da parte della prefettura e delle autorità preposte per stroncare sul nascere ogni germe di violenza e discriminazione, prima che possa insinuarsi nelle nostre comunità».

Secondo i rappresentanti del Pd, tuttavia, alla risposta sul piano della sicurezza deve affiancarsi anche un lavoro culturale ed educativo. «Accanto al necessario rigore e alla certezza delle sanzioni, occorre rafforzare un patto educativo e sociale diffuso».

Il riferimento è alle scuole, ai luoghi di lavoro e agli spazi di aggregazione giovanile: «Episodi del genere ci ricordano che la difesa della dignità umana e l’educazione al rispetto del prossimo si coltivano ogni giorno».

«L’Abruzzo non lascerà spazio alla cultura dell’odio – concludono Marinelli e Paolucci – continueremo a lavorare, a ogni livello istituzionale, affinché i nostri territori restino luoghi di sicurezza, inclusione e crescita civile per tutti».


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