Marche

pusher condannato a 4 anni e 6 mesi


ASCOLI Era stato arrestato dopo essere stato trovato con circa due chili di hashish, un etto di cocaina e altre sostanze stupefacenti. A distanza di alcuni mesi da quel blitz, per il 38enne ascolano è arrivata la condanna a quattro anni e sei mesi di carcere per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo, difeso dall’avvocato Umberto Gramenzi, è stato ritenuto responsabile della detenzione dell’ingente quantitativo di droga finito sotto sequestro durante l’operazione della polizia. 

I controlli

L’arresto era scattato a gennaio, al termine di un controllo effettuato dagli agenti della questura di Ascoli lungo la Piceno Aprutina. Il 38enne era stato fermato mentre si trovava alla guida della propria auto. Un controllo apparentemente di routine, ma che si era trasformato in un’operazione antidroga dopo che gli agenti avevano deciso di approfondire gli accertamenti sul veicolo. La scoperta aveva portato immediatamente all’arresto in flagranza e al trasferimento dell’ascolano nel carcere di Marino del Tronto. Ma l’attività investigativa non si era conclusa con il ritrovamento della droga nell’automobile.

La perquisizione

Gli agenti avevano infatti esteso le verifiche anche all’abitazione del giovane, procedendo a una perquisizione domiciliare. Ed è proprio durante questa seconda fase dell’operazione che era emerso un ulteriore quantitativo di stupefacenti. Nell’appartamento erano stati rinvenuti circa 100 grammi di cocaina, altre sostanze detenute in quantità minori, materiale per il confezionamento delle dosi e sostanze da taglio. Gli investigatori avevano inoltre sequestrato una somma di denaro contante, ritenuta compatibile con l’attività di spaccio. Il quadro ricostruito dagli inquirenti aveva quindi delineato, secondo l’accusa, una disponibilità di droga non riconducibile a un semplice uso personale, ma destinata alla successiva cessione. Da qui la contestazione della detenzione ai fini di spaccio, sfociata nell’arresto e nel successivo procedimento giudiziario. Dopo l’arresto e le successive fasi processuali, è arrivata ora la condanna a quattro anni e sei mesi di carcere, mettendo un punto giudiziario alla vicenda con la sentenza di primo grado.




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