Bologna ha un problema con il caldo. E forse anche una soluzione a portata di mano

Ci sono temi che raccontano una trasformazione profonda. Il caldo estremo è uno di questi. Non è più soltanto una questione climatica: cambia il lavoro, mette sotto pressione le infrastrutture, costringe le città a ripensare il proprio futuro.
Questa settimana Dossier parte proprio da qui. Se nei giorni scorsi vi avevamo parlato di case bollenti e bollette alle stelle, stavolta vi raccontiamo cosa significa lavorare quando il termometro supera i 40 gradi, tra ordinanze, cantieri che si fermano, imprese chiamate a riorganizzarsi e lavoratori che chiedono tutele sempre più solide. Una misura necessaria, ma che apre interrogativi destinati a restare anche oltre l’estate. L’inchiesta di Sofia Centioni è qui:
Lavorare a 40 gradi: chi paga il prezzo dello stop nelle ore più calde?
Il caldo solleva interrogativi e spinge a cercare soluzioni. Una potrebbe forse arrivare da ciò che è nascosto sotto i nostri piedi. Basti pensare che mentre molte città europee investono milioni contro le isole di calore, il capoluogo emiliano possiede un patrimonio quasi invisibile: la rete dei canali medievali. Possono diventare una risorsa contro le estati sempre più torride? Abbiamo provato a rispondere insieme a chi quei canali li conosce meglio di chiunque altro. L’approfondimento di Benedetta Dalla Rovere è qui: Sotto Bologna c’è un tesoro che potrebbe aiutarci a sfidare il caldo
Dal clima alla mobilità. Dopo mesi di attesa è arrivato il nuovo Protocollo sul Passante. Ci siamo chiesti, cosa cambia davvero? Chi vede partire i cantieri e chi, invece, dovrà aspettare ancora? Abbiamo confrontato il progetto originario con quello attuale e raccolto le voci dei sindaci della Città metropolitana per ricostruire, Comune per Comune, la nuova geografia degli interventi.
Qui l’approfondimento di Nicola Maria Servillo: Il Passante parte, ma a metà: le opere salvate, rinviate e cancellate
C’è poi una storia che, qui sotto i portici, non appartiene davvero al passato. La riapertura delle indagini sulla Uno Bianca riporta alla luce una ferita che continua ad attraversare la città. Non soltanto nelle aule giudiziarie, ma nella memoria di chi ha perso un familiare e continua a convivere con domande rimaste senza risposta. Alcuni di loro li abbiamo incontrati. Quello che ci hanno raccontato, e molto altro, è intrecciato nell’approfondimento a cura di Alberto Pedrielli:
Come la guerra scatenata dai fratelli Savi ha trasformato la geografia sociale di Bologna
Come inviare segnalazioni?
Scrivici a dossier@bolognatoday.it. Siamo sempre alla ricerca di idee, testimonianze e vicende che aiutino a raccontare Bologna e il suo territorio.
Non solo approfondimenti. Questa settimana vogliamo segnalarvi infine anche l’intervista al senatore Marco Lombardo. E’ una chiacchierata a tutto tondo: dalla proposta di utilizzare l’intelligenza artificiale per prevenire i reati alle critiche sulla gestione della città, fino alle riflessioni sul campo largo, all’ipotesi Gualmini candidata e ai nuovi ingressi dal centrodestra nel partito di Calenda. Il colloquio con Nicola Maria Servillo è qui: Azione archivia Lepore e lancia la sfida del centro alle prossime elezioni
Per ora è tutto, grazie per il vostro tempo. Noi ci rileggiamo il prossimo weekend, nell’attesa qui trovate l’area Dossier e in basso qualche altro spunto di lettura:
Dalla Toscana a Bologna passando per il Kazakistan: verso la nuova gestione di Gamberini
Più alberi, meno cemento (e caldo): come cambieranno strade e piazze
Viaggiare quasi a costo zero: “Da anni ormai andiamo in vacanza solo così”
Bologna Missione Clima: perché si rischia il flop se non si abbattono le emissioni delle case
Viaggio tra gli immobili della Chiesa, il più grande proprietario di Bologna
Quel lato sommerso della ristorazione che fingiamo di non vedere
Source link




