Marche

«Propaganda, saldo negativo con i pensionamenti»


PESARO In arrivo 20 nuovi agenti per la provincia di Pesaro, ma l’argomento sicurezza è terreno fertile di polemiche. Il senatore FdI Antonio Baldelli annuncia: «Ad agosto arriveranno 82 nuovi poliziotti nelle Marche: 34 ad Ancona, 20 a Pesaro e Urbino, 10 ad Ascoli Piceno, 10 a Fermo, 8 a Macerata. Questi sono i fatti mentre per anni abbiamo visto il contrario con governi che hanno bloccato il turnover, non hanno assunto agenti dopo i pensionamenti e hanno trattato la sicurezza come un costo». 

«Oggi la direzione è cambiata. Grazie a questi rinforzi ci saranno più controlli e più prevenzione. Dopo i 72 agenti già assegnati a inizio anno, questo nuovo incremento rafforza la presenza dello Stato sul territorio e la capacità di garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Il governo fornisce ai poliziotti anche strumenti e tutele adeguati come bodycam e taser. C’è ancora da fare. Ma la direzione è quella giusta». Gli fa eco il consigliere regionale della Lega Nicolò Pierini, insieme al commissario provinciale della Lega Max Mei: «Il rafforzamento degli organici di polizia consentirà di aumentare la presenza delle divise sul territorio e renderà più efficace l’azione di contrasto alla criminalità, allo spaccio, ai reati predatori e al degrado urbano».

La doppia lettura

Numeri che però vengono letti e interpretato in tutt’altra chiave dal Pierpaolo Frega, segretario del Silp Cgil, sindacato di polizia. «In un sistema propagandistico che non ha eguali, ancor prima della pubblicazione “ufficiale” del dipartimento della pubblica sicurezza, ovvero del Ministero dell’Interno, i parlamentari di maggioranza hanno fatto trapelare i numeri dei rinforzi che verranno assegnati alle questure/commissariati italiani. Ovviamente a questa comunicazione non si sono sottratti anche i nostri parlamentari e politici locali. Esultare per 20 rinforzi nella provincia di Pesaro e Urbino sarebbe sicuramente un ottimo risultato se aumentassero gli organici. Ma se 20 sì e no ripianano i pensionamenti degli anni precedenti (mai sanati), c’è ben poco da esultare». Frega precisa: «Bene, ma il saldo non è attivo, anzi è costante al ribasso e comunque sottodimensionato. Senza considerare che 20 giovani, portano certamente freschezza, ma la perdita di investigatori porta dietro di sé una minor conoscenza del territorio, come denunciato anche dalla procuratrice di Siracusa Gambino. Le colpe di questa situazione vanno ricercate ovunque nella politica, bisogna finire questa corsa spasmodica ad intestarsi successi e scaricare fallimenti. Chi oggi esulta per le assunzioni, ha disatteso in campo economico le aspettative stipendiali dei lavoratori della sicurezza. Dopo 4 manovre finanziarie di questo governo, non ci sono interventi».

Il Silp chiude: «Pur ringraziando il governo per le assunzioni, gli “impegni” non bastano più, servono risposte concrete: riaprire le scuole di formazione, assunzioni straordinarie con carattere di emergenza altrimenti il sistema sicurezza nei prossimi 3/4 anni andrà in tilt per i pensionamenti che triplicheranno le assunzioni. Il problema è serio e non si risolve con video e post trionfalistici sui social perchè a farne le spese saranno gli stessi che oggi mettono like».




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