Lazio

Economia Circolare: Diritto alla riparazione

Quando la lavatrice o l’aspirapolvere non funziona adeguatamente, piuttosto che ripararla, preferiamo comprarne una nuova, ritenendolo più conveniente o perché la riparazione non è prevista nelle condizioni di vendita.

Ciò determina ogni anno un’enorme quantità di rifiuti e un ingente consumo di risorse: 35 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti; 261 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra; 30 milioni di tonnellate di risorse utilizzate.

Per fronteggiare questa pericolosa emergenza, l’Unione Europea ha fissato nuove misure per favorire la riparazione piuttosto che l’acquisto di tali prodotti, entrate in vigore il 30 giugno 2024 che devono essere recepite negli Stati membri entro il prossimo 31 luglio 2026.

In tal modo la U.E. intende incoraggiare i consumatori a servirsi del “diritto alla riparazione” per i prodotti difettosi, in tempi rapidi e costi più contenuti, incentivando i fabbricanti a produrre beni di migliore durata riparabili, riutilizzabili e riciclabili, valorizzando il consumo sostenibile e rilanciando il settore della riparazione anche mediante la creazione in Europa di posti di lavoro di qualità.

Inoltre, la riduzione dei rifiuti e il consumo di materie prime critiche comporterebbe un risparmio di 4,8 miliardi di Euro destinabili alla crescita e agli investimenti nell’U.E.

Resta fermo, ovviamente, il diritto dei consumatori di scegliere tra la riparazione e la sostituzione dei prodotti difettosi, entro il periodo di responsabilità del venditore incluso nella garanzia e se il consumatore sceglierà la riparazione del bene, il periodo di responsabilità del venditore sarà prorogato di almeno 12 mesi dal momento in cui il prodotto sarà riparato.

Entro il 2027, dovrebbe operare una nuova piattaforma europea online (estensione del portale “Your Europe”) per aiutare i consumatori a trovare le offerte disponibili e ad aumentare la visibilità dei riparatori.

Infine, le nuove misure prevedono che i riparatori possano offrire ai consumatori un modulo europeo gratuito di informazioni sulla riparazione che contenga dettagli chiari relativi a: condizioni di riparazione, tempo necessario a completare il lavoro, prezzi, prodotto sostitutivo

Le informazioni fondamentali contenute nel modulo saranno valide per 30 giorni di calendario, ma il consumatore e il riparatore potranno concordare una proroga del termine.

Un altro passo concreto nel solco dell’economia circolare che deve indurre a riflettere sulla necessità (e l’interesse) di adottare comportamenti virtuosi per la nostra qualità di vita e per la maggiore tutela dell’ambiente e delle risorse disponibili.

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