Friuli Venezia Giulia

Primo maggio, scontro a Trieste: Dipiazza contro le bandiere rosse «Dividono la città»

1 maggio 2026 – ore 19:00 – Bandiere rosse esposte a Santa Croce riaccendono il dibattito cittadino nel giorno della festa del Lavoro e della ricorrenza, per Trieste, dell’ingresso dei partigiani titini nel 1945. A intervenire è il sindaco Roberto Dipiazza, che ha affidato a un post su Facebook una presa di posizione netta, destinata ad alimentare il confronto pubblico. Nel messaggio, accompagnato da alcune immagini dei vessilli comparsi in città, il primo cittadino richiama il proprio impegno istituzionale: «Ho lavorato 20 anni per la pace dopo i drammi del ’900». Un passaggio che introduce il cuore dell’intervento, incentrato sulla necessità di evitare nuove tensioni. «Queste polemiche e le bandiere rosse, che servono a ricordare l’arrivo, il 1° maggio 1945, delle truppe di Tito con le relative stragi, non servono a niente e creano solo negatività», aggiunge Dipiazza, esprimendo una lettura critica delle iniziative legate alla memoria di quel periodo storico. Il riferimento è all’ingresso delle forze jugoslave in città al termine della Seconda guerra mondiale, cui seguì un periodo di controllo del territorio durato quaranta giorni. Una vicenda che, anche sui social, viene accostata alla celebrazione del Primo maggio.

Articolo di Francesco Viviani

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