restano le perplessità dei legali

Nuovo passaggio giudiziario nel caso della cosiddetta “famiglia del bosco” di Palmoli. La Corte d’Appello minorile ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato dai legali dei genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, rimettendo così ogni valutazione al Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
La vicenda riguarda i tre figli minori della coppia, due gemelli di 6 anni e una bambina di 8, ospitati dal 20 novembre scorso in una casa famiglia di Vasto.
Nel provvedimento, la Corte richiama la riforma Cartabia e sottolinea che spetta al Tribunale per i minorenni valutare, nel pieno contraddittorio tra le parti, gli elementi sopravvenuti indicati dai genitori come idonei a rivedere le decisioni già assunte.
Di fatto, la decisione sul possibile ricongiungimento dei bambini con la famiglia resta quindi affidata al tribunale aquilano.
Secondo quanto riferito a LaPresse dall’avvocato Marco Femminella, che assiste la coppia insieme alla collega Danila Solinas, l’improcedibilità sarebbe stata dichiarata perché il tribunale minorile è già investito delle richieste di revoca e perché non vi sarebbero state modifiche dello status dei minori.
“Quindi tutti gli elementi nuovi portati dai genitori dovranno essere oggetto di valutazione da parte del Tribunale”, spiega il legale, citando tra i temi affrontati scuola, casa, socializzazione e sanità.
La difesa, però, esprime perplessità rispetto al mancato riconoscimento di un cambiamento rilevante nella condizione dei bambini dopo l’allontanamento della madre dalla struttura.
“Un conto è stare in una struttura con la mamma, quantunque a corrente alternata, ma presente; un conto è aver allontanato la mamma e porre questi bambini nella totale disponibilità degli operatori”, sostiene Femminella.
Secondo i legali, si tratterebbe di un mutamento sostanziale della realtà quotidiana e relazionale dei minori, oggi soli nella struttura rispetto alla precedente convivenza con la madre.
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