preso a Milano, aveva già colpito 14 anni fa

PESARO Un luogo dove si commettono furti rimane sempre nell’immaginario del ladro. E così è stato anche per la banda di albanesi arrestati dalla polizia di Pesaro e di Milano. Cinque i fermi emessi, quattro di loro sono finiti in carcere, uno è irreperibile, scappato in Albania. Sono accusati di aver commesso 16 furti in città, 7 solo nella notte del 28 febbraio, gli ultimi invece il 1 maggio.
Banda esperta
Una banda esperta che conduceva una vita ritirata nell’hinterland milanese dove rimanere anonimi è facile e si spostava poi in mezza Italia con macchinoni come Porsche Panamera, Mercedes potenziate e Cupra modificate. Uno di loro, il 52enne, era già destinatario di un ordine di carcerazione perché condannato a 2 anni per dei furti commessi proprio a Pesaro nel 2012. Fatti di 14 anni fa ma che raccontano di come un ladro professionista tenga ben presente i luoghi dove ha colpito in passato. Tanto da tornarci con la banda a distanza di anni. Erano scrupolosissimi, quando rientravano nel covo dove stipavano il bottino, solo uno arrivava fino al box. Gli altri scendevano prima e si sparpagliavano a piedi. Erano muniti di smerigliatrice, piede di porco e tutti gli attrezzi. Le case da svaligiare le sceglievano con Google Maps. Puntavano sulla quantità: tre, quattro fino a sette in una notte. Sapevano come muoversi, perché in una abitazione il proprietario li aveva sentiti, ma in una manciata di secondi dal loro ingresso avevano già tolto il quadro dove dietro c’era la cassaforte. Si portavano appresso anche la pietra che viene utilizzata per capire se un oggetto è in oro oppure no.
Il sindaco Andrea Biancani plaude: «Desidero esprimere i miei complimenti e il ringraziamento alla squadra mobile di Pesaro e a tutte le forze dell’ordine coinvolte per l’arresto dei componenti della banda specializzata nei furti in appartamento, responsabile di numerosi colpi anche nella nostra città. Un risultato importante per la sicurezza del territorio e per la tutela dei cittadini, frutto di un grande lavoro di indagine, professionalità e collaborazione».




