Stordita con i farmaci e gettata dal cavalcavia: ergastolo per il camionista

I giudici della Corte d’Assise di Padova hanno condannato all’ergastolo Andrea Favero, 39 anni, che nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2024 ha ucciso la sua ex Giada Zanola di 33 anni con la quale aveva un figlio. La gettò giù dal cavalcavia dell’autostrada A4 a Vigonza a meno di un chilometro dalla loro abitazione. L’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato e violenza sessuale. Il procuratore aggiunto Paola Mossa ha chiesto alla presidente Mariella Fino anche l’aggravante della premeditazione che tuttavia è stata esclusa. E’ invece emerso come l’ex compagno della vittima prima di ucciderla l’abbia stuprata.
Alla lettura della sentenza, che di fatto significa carcere a vita, l’imputato, seguito dagli avvocati Silvia Masiero e Cesare Vanzetti, è rimasto immobile. Non ha fatto trasparire alcun sentimento. Successivamente è scoppiato a piangere. Ma non è tutto, oltre alla condanna il camionista di Vigonza dovrà risarcire suo figlio con 300mila euro e i parenti della ex con ulteriori 150mila euro. Al netto del dolore per la perdita dell’adorata Giada, i familiari della vittima hanno accolto con soddisfazione la sentenza della Corte d’Assise. Secondo l’accusa il progetto criminale è entrato nella mente di Andrea Favero non appena a marzo del 2024 ha capito che la compagna voleva lasciarlo e annullare le nozze che si sarebbero dovute svolgere a settembre.
Dalle analisi tecniche svolte sulla salma si è appreso che Favero avrebbe stordito la sua ex con un farmaco contro l’insonnia. Poi si sarebbe consumato l’atto sessuale non consenziente e infine il volo dal cavalcavia. In un primo momento l’ipotesi più accreditata fu quella che la donna si fosse tolta volontariamente la vita, ma ben presto la verità è venuta a galla e il certosino operato degli investigatori della Squadra Mobile ha portato alla luce una quadro ben più allarmante. Anche nella comunità di Vigonza il femminicidio di Giada ha lasciato una ferita aperta, a tal punto che sono state organizzate più fiaccolate in sua memoria, con l’obiettivo di smuovere le coscienze sul fronte della tutela delle donne e contro ogni forma di violenza.
Source link




