presi i responsabili del pestaggio di un 26enne, sono tre minorenni
FALCONARA Li hanno identificati, tutti e tre. Si tratta di tre minorenni, tutti vicini alla maggiore età: due di origine straniera, ma nati in Italia, e uno italiano. Sono i presunti autori del pestaggio di Christian Randelli, il 26enne aggredito la sera del 9 agosto sulla spiaggia di Falconara, mentre passeggiava con un amico. A dare un volto ai tre ragazzi, inizialmente rimasti sconosciuti, sono stati gli agenti della polizia locale, che hanno ricostruito quanto accaduto nella zona del Picchio Beach. Per loro l’ipotesi di reato è quella di lesioni aggravate dal concorso di più persone. Il fascicolo è ora nelle mani della pm Cristina Tedeschini, della Procura per i minorenni di Ancona.
Gli accertamenti
L’identificazione dei tre ragazzi segna una svolta nell’inchiesta avviata dopo il pestaggio, che aveva lasciato Christian con il naso fratturato, escoriazioni e politraumi. Era la sera del 9 agosto quando il 26ennedipendente di uno chalet falconarese, stava passeggiando con un amico nella zona del Picchio Beach. Secondo la ricostruzione, tre ragazzi lo avrebbero aggredito senza alcuna provocazione. Una raffica di pugni al volto e al corpo, poi l’intervento della Croce Gialla e della Polizia locale e la corsa al pronto soccorso di Torrette. All’indomani dell’episodio, il padre Daniele Randelli aveva espresso tutta la propria amarezza per una violenza apparentemente immotivata.
«Non vogliamo nessuna pena esemplare, ma chi sbaglia deve capire che ci sono responsabilità e che ogni azione ha una conseguenza», aveva dichiarato. Allora i presunti aggressori erano ancora sconosciuti e le indagini erano affidate alla polizia locale. Gli accertamenti hanno permesso di risalire a tre minorenni, tutti prossimi ai 18 anni: due di origine straniera, ma nati in Italia, e uno italiano. La vicenda adesso è al vaglio della magistratura minorile. Le indagini sono ancora aperte, le diverse responsabilità dei tre ragazzi – che rischiano dunque il processo – restano pertanto da accertare. Il 26enne è assistito dall’avvocata Simona Cognini.




