il Cai di Chieti rimette a nuovo il bivacco Carlo Fusco

Un intervento di manutenzione a 2.455 metri di quota, nel cuore della Maiella, per garantire la sicurezza degli escursionisti e preservare uno dei principali punti di riparo dell’alta montagna abruzzese. I volontari della sezione di Chieti “Majella” del Club alpino italiano, insieme al Gruppo sentieri, hanno effettuato sabato 4 luglio una serie di lavori al bivacco Carlo Fusco, situato nell’Anfiteatro delle Murelle, occupandosi anche della sistemazione del sentiero che lo collega alla Madonnina del Blockhaus.
L’intervento ha riguardato innanzitutto la struttura, esposta durante tutto l’anno a condizioni meteorologiche particolarmente difficili. Sono stati riparati alcuni tiranti danneggiati o allentati dal vento, sigillate le fessure attraverso le quali penetrava l’acqua e sistemati alcuni arredi interni. Il bivacco è stato inoltre completamente ritinteggiato.
I volontari sono intervenuti anche sul percorso di accesso, uno dei principali collegamenti con le alte vie della Maiella. Dopo gli importanti lavori eseguiti lo scorso anno, è stata rinnovata dove necessario la segnaletica orizzontale, effettuata la manutenzione di quella verticale e resi più agevoli alcuni passaggi.
Il Cai ricorda che il sentiero presenta una difficoltà classificata E, escursionistica, fino alle Tavole dei Briganti, per poi diventare EE, riservata agli escursionisti esperti, nella seconda parte. Per affrontarlo sono quindi necessarie un’adeguata preparazione fisica e un’attrezzatura appropriata, con scarponi da trekking, bastoncini e abbigliamento tecnico adatto anche ai repentini cambiamenti delle condizioni meteorologiche.
Installato per la prima volta nel 1975 e sostituito nel 2019, il bivacco Carlo Fusco rappresenta un importante presidio di sicurezza, sempre aperto e accessibile a chi frequenta la montagna. La struttura dispone di sei posti letto su brande in legno ed è progettata per resistere alle intemperie, grazie alla particolare forma aerodinamica e ai tiranti ancorati alla roccia.
Realizzato in lamiera con un’intercapedine isolata in lana di roccia, è dotato anche di un sistema di messa a terra che, insieme alla struttura metallica, offre protezione dalle scariche elettriche secondo il principio della gabbia di Faraday. Alcune aperture sono invece prive di chiusura per favorire la ventilazione e prevenire la formazione di condensa e muffe.
Il presidente del Cai Chieti, Marco Grilli, e il responsabile del Gruppo sentieri, Giovanni D’Amico, richiamano l’attenzione degli escursionisti sull’importanza di utilizzare correttamente la struttura. In particolare, viene raccomandato di chiudere sempre la porta per evitare che vento, pioggia e neve possano provocare danni, e di non lasciare alimenti deperibili che potrebbero attirare animali e insetti.
Il bivacco, inoltre, non è destinato a soggiorni prolungati e non prevede prenotazioni. In caso di affollamento, la priorità deve essere garantita alle persone che hanno maggiore necessità di trovare riparo.
La manutenzione viene assicurata dal Cai nei limiti delle risorse disponibili, anche attraverso l’impegno dei volontari. La sezione teatina invita gli escursionisti a segnalare eventuali problemi riscontrati e ricorda la possibilità di sostenere le attività con contributi volontari.
L’obiettivo è continuare a garantire la piena funzionalità di una struttura che, da oltre cinquant’anni, costituisce un punto di riferimento per chi percorre i sentieri e affronta le escursioni sulle vette della Maiella.
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