Prada, nel primo semestre con Versace sale il fatturato ma scende l’utile
MILANO – Il gruppo Prada ha registrato nel primo semestre 2026 ricavi netti pari a 3.048 milioni di euro, in crescita del 16% anno su anno o del +5% organico (cioé senza il contributo di Versace, marchio acquisito alla fine del 2025). L’effetto dell’incorporazione del marchio della Medusa si è fatto però sentire a livello di redditività, l’utile lordo adjusted è infatti sceso a 530 milioni, in calo dai 619 milioni dell’anno precedente. Il margine si è così assestato al 17,4%, includendo Versace e l’impatto dei cambi. Nello stesso periodo del 2026 era stato del 22,6%. Mentre su base organica la redditività si è confermata in linea con l’anno precedente. Di conseguenza l’utile netto è diminuito a 327 milioni dai 386 dello stesso periodo 2025 (-15,28%).
Le vendite del marchio Prada sono andate molto bene a livello di mercato retail, dove è stata registrata una crescita del 3% anno su anno e del 6% nel secondo trimestre di quest’anno. E hanno tenuto bene anche i ricavi del marchio Miu Miu, in crescita del 3% sia nel primo che nel secondo trimestre considerando che nel 2025 lo sviluppo era stato tumultuoso.


A causa delle guerre in corso l’area geografica del Medio Oriente è quella che ha sofferto di più mentre le Americhe, in Giappone e in Asia Pacifico le performance sono state particolarmente positive.
“Versace ha generato una performance in linea con le aspettative – è scritto nel comunicato del gruppo – con ricavi netti pari a 305 milioni nel semestre. L’arrivo di Pieter Muller a luglio ha segnato l’inizio di un riposizionamento creativo”. I cui primi risultati si vedranno a partire dal 2027.
L’anno scorso, a fine giugno, la società aveva una cassa di 352 milioni, ma poi ha fine anno ha effettuato l’acquisizione di Versace e così ha chiuso il 2025 con un indebitamento di 466 milioni. “Grazie alla solida generazione di cassa, il gruppo ha chiuso il primo semestre 2026 con un indebitamento netto pari a 693 milioni di euro, dopo il pagamento di dividendi per 403 milioni e investimenti per 247 milioni”, si legge nel comunicato.


Soddisfatti dell’andamento del gruppo sia il presidente Patrizio Bertelli che l’ad Andrea Guerra. “In uno scenario geopolitico e macroeconomico turbolento, abbiamo continuato a eseguire la nostra strategia con rigore”, ha dichiarato Bertelli, sottolineando i 22 trimestri consecutivi di crescita organica. “Prada ha registrato una performance molto positiva nel secondo trimestre e continueremo a investire su prodotto, retail e comunicazione per accompagnare il marchio verso il suo pieno potenziale – ha aggiunto Guerra -. Miu Miu ha confermato la propria rilevanza e desiderabilità, forte di un percorso solido e coerente sviluppato negli anni, nonostante una base di confronto ancora impegnativa”.
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