tavolo con Gualtieri, Prefettura e Vicariato
Un vertice istituzionale straordinario per gestire un’emergenza sociale, abitativa e giudiziaria esplosa nel cuore della Capitale.
A seguito dell’incendio sviluppatosi nella serata di ieri, mercoledì 29 luglio, all’interno dello stabile occupato di Spin Time Labs — e dopo il consequenziale provvedimento di sequestro dell’immobile firmato dalla Magistratura — si è tenuta in Prefettura una riunione di vertice presieduta dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini.
Al tavolo istituzionale hanno preso parte il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Vicario Generale della Diocesi capitolina monsignor Baldo Reina, il Questore Roberto Massucci, l’Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative Tobia Zevi e le rappresentanze della proprietà privata dell’edificio.
La gestione delle fragilità e il piano di accoglienza temporanea
Al centro del confronto vi è stata la messa in sicurezza delle centinaia di persone che risiedevano nell’immobile, tra cui diversi nuclei familiari con minori, soggetti anziani e persone affette da patologie e condizioni di vulnerabilità:
Primi interventi di protezione: Roma Capitale, in sinergia con la giunta del Municipio I e la rete dei servizi sociali territoriali, ha attivato le prime soluzioni alloggiative per garantire riparo immediato ai soggetti più fragili.
L’emergenza caldo: Le istituzioni hanno sottolineato la necessità di risposte rapide sul piano sanitario e logistico, considerato il bollino rosso per le elevate temperature estive che insistono sulla città.
Presidio e assistenza: Prosegue la presenza dei presidi socio-sanitari sul posto per garantire la continuità nell’assistenza e nella distribuzione di beni essenziali.
Verso una soluzione condivisa
Nel corso del vertice sono state analizzate le opzioni percorribili per arginare un’emergenza complessa, intrecciata con i vincoli apposti dall’autorità giudiziaria sul palazzo.
L’Amministrazione capitolina ha ribadito la volontà di perseguire una strada concertata che non solo offra tutele concrete agli ex occupanti, ma consenta anche di salvaguardare l’esperienza di inclusione e coesione sociale maturata negli anni all’interno della struttura.
Da parte loro, i delegati della proprietà dell’immobile hanno espresso la disponibilità a collaborare con le autorità per individuare una via d’uscita condivisa.
Nelle prossime ore i canali di coordinamento tra Prefettura, Campidoglio, Vicariato e forze dell’ordine resteranno operativi a ritmo serrato per definire gli step successivi e formalizzare la ricollocazione degli sfollati.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





