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PPROVINCIA L’AQUILA: VICEPRESIDENZA, FI VUOLE CASELLA, IN FDI SCONTRO TRA CALVISI E ALFONSI | Notizie di cronaca

L’AQUILA – Archiviata la scontata vittoria alle provinciali dell’Aquila, con la conferma per un terzo mandato di Angelo Caruso, di Fdi, sindaco di Castel di Sangro, unico competitor in campo, non avendo il centrosinistra presentato candidati alternativi, si apre nel centrodestra la partita ben più agguerrita per la nomina del vicepresidente.

Con uno scontro che già si profila, anche nella pausa natalizia, in particolare tra Fdi e Forza Italia, che vuole un suo uomo nella seconda casella per importanza, per ragioni di equilibrio e pari dignità, a prescindere dai voti ottenuti nella lista vincente “Centrodestra per la Provincia dell’Aquila”. Ma lo scontro potrebbe scatenarsi anche tra pretendenti  dentro gli stessi due partiti.

A rigor di aritmetica, la carica dovrebbe spettare al più votato, ovvero Vincenzo Calvisi, consigliere comunale di Fossa, di Fdi, che ha ottenuto 13.499 preferenze ponderate, espresse solo da sindaci e consiglieri, trattandosi di elezioni di un ente declassato a secondo livello dalla legge Delrio.

Calvisi, che è già stato vicepresidente nel primo dei suoi tre mandati, ha avuto l’appoggio anche del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi e del consistente contingente di consiglieri e assessori di Fdi al Comune dell’Aquila e altri comuni dell’Aquilano a trazione Fdi.

Potrebbe ambire però a quella carica anche Gianluca Alfonsi, sindaco di Gioia dei Marsi, sempre di Fdi, vice presidente uscente, arrivato secondo con 10.489 voti, e che gode l’appoggio dell’assessore regionale al Bilancio, Mario Quaglieri, ex sindaco di Trasacco, dominus della politica marsicana, area territoriale che ha fatto il pieno di voti ed eletti, in questa tornata delle provinciali, rispetto all’area aquilana e peligna.

La partita che però potrebbe diventare la più incandescente è tra Fdi e Forza Italia.

Gli azzurri argomentano infatti che non è buona cosa avere un monocolore Fdi ai vertici della Provincia, dopo che il partito di Giorgia Meloni già esprime il sindaco dell’Aquila Biondi, il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, il sindaco di Castel di Sangro, lo stesso Caruso, il sindaco di Celano, Settimio Santilli, e che ha proposto e imposto ad Avezzano come candidato sindaco l’ex questore Alessio Cesareo, per restare ai Comuni maggiori.

E due sono dunque i nomi che Forza Italia può proporre: Antonio Di Bartolomeo, sindaco di San Demetrio Ne’ Vestini, terzo arrivato con  8.052 voti, fedelissimo dell’assessore regionale al Sociale e Cultura e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Santangelo, che ha appena fatto il pieno nel tesseramento da poco concluso, con oltre 3.000 adesioni e il più votato del partito alle regionali del 2024.

Come pure però il quarto arrivato, Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio, di Noi Moderati,  che ha preso 7.634 voti ponderati. Il quale però può far leva su un fronte peligno e marsicano, sempre in antagonismo con il territorio aquilano, anche dentro Forza Italia.

Tedeschi è di Noi Moderati, ma potrebbe godere dell’appoggio di due pezzi da novanta pronti ad entrare in Forza Italia, assieme allo stesso Tedeschi, Marianna Scoccia, vicepresidente del consiglio regionale e sindaco di Prezza e del marito, l’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. Con possibile sostegno anche dell’ex parlamentare, ex sindaco di Celano ed imprenditore Filippo Piccone, tornato tra gli azzurri a gennaio, con l’intenzione di giocare un ruolo da protagonista. E che già a questa testata aveva lanciato bordate contro Fratelli d’Italia definito partito “acchiappa tutto” e addirittura “dittatoriale”.

Si racconta a questo proposito che, letto il responso delle urne, Santangelo si sia adirato non poco per i voti mancanti e dati per certi, visto che il suo obiettivo era quello di far arrivare Di Bartolomeo primo degli eletti, così da blindare la vicepresidenza. A votare Di Bartolomeo, però i voti arrivati da altri schieramenti, in consiglio comunale dell’Aquila, come quelli dell’avvocato Alessandro Tomassoni, consigliere di opposizione transitato da Passo Possibile al gruppo misto.

Fuori dai giochi, per la forza dei numeri, sembrano essere per un eventuale vicepresidenza, invece Andrea Longo, consigliere comunale di Gioia dei Marsi, della Lega (5.629), Ernesto Fracassi, consigliere comunale di Avezzano, di Fdi (5.154), appoggiato da capogruppo di Fdi  in consiglio regionale, Massimo Verrecchia, e Cinzia Contestabile, consigliere comunale di Celano, di Forza Italia (4.949). Filippo Tronca

 

 

 




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