Stop ai lavori all’aperto nelle ore più calde: ecco l’ordinanza regionale

Anche in Abruzzo stop ai lavori all’aperto nelle ore più a rischio per il grande caldo: lo stabilisce un’ordinanza regionale firmata dal presidente Marco Marsilio. Il provvedimento, in vigore fino al 31 agosto 2026, introduce limitazioni per i lavoratori che svolgono la propria attività in condizione di esposizione prolungata al sole ed è stato adottato di concerto con l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, l’assessore al Lavoro, Tiziana Magnacca e l’assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente.
Nello specifico l’ordinanza prevede che “a decorrere dalla data odierna e fino al 31 agosto prossimo, è vietato il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12.30 alle ore 16, sull’intero territorio regionale nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili ed affini”. Il divieto entra in vigore nei soli giorni in cui la mappa del rischio pubblicata alla pagina web https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/, riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12, segnali un livello di rischio classificato come “alto”.
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“Sono fatti salvi eventuali accordi aziendali sottoscritti con le organizzazioni sindacali volti a tutelare la salute dei lavoratori, qualora gli stessi accordi siano migliorativi e non in contrasto con l’ordinanza regionale. Le prescrizioni contenute nel provvedimento – precisano dalla Regione – non si applicano per le pubbliche amministrazioni, per i concessionari di pubblico servizio, per i loro appaltatori, nel caso di interventi di pubblica utilità, di protezione civile o di salvaguardia della pubblica incolumità. In queste situazioni è però necessaria l’adozione di idonee misure organizzative e operative che riducano il rischio di esposizione dei lavoratori alle alte temperature”.
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