Friuli Venezia Giulia

Pordenone Blues Festival, il gran finale: dagli Skunk Anansie a Yngwie Malmsteen

PORDENONE – Dopo il successo dei Subsonica e delle prime serate che hanno richiamato migliaia di spettatori, il Pordenone Blues & Co. Festival entra nella sua fase conclusiva con un programma che intreccia grandi concerti, masterclass, degustazioni e appuntamenti diffusi nel cuore della città.

Il Pordenone Blues & Co. Festival continua a macinare successi. Nella settimana appena trascorsa il palco del Parco San Valentino ha ospitato gli El Partydo, i Subsonica – capaci di richiamare circa quattromila spettatori entusiasti –, Kris Barras’ Hollow Souls, Judith Hill e Toby Lee. Concerti di altissimo livello che hanno confermato il valore della manifestazione e l’atmosfera unica di una location immersa nel verde, sempre più apprezzata da un pubblico italiano e internazionale.

Ma il festival non vive soltanto al Parco San Valentino. Da sempre fedele alla sua vocazione di coinvolgere l’intera città, la rassegna porta la musica anche nei luoghi simbolo di Pordenone. È accaduto all’ex Convento di San Francesco, dove Ronnie Jones, una delle voci più autorevoli del soul europeo, ha regalato un emozionante concerto-intervista ripercorrendo oltre settant’anni di vita e carriera, in un incontro che ha creato un rapporto diretto e autentico con il pubblico.

Grande partecipazione anche per la prima serata di “Blues On The Roads”, che ha trasformato il centro storico in una piccola New Orleans. Diciannove concerti diffusi tra vie e piazze, accompagnati da degustazioni di vini, birre artigianali e prodotti tipici del territorio, hanno animato una serata di musica e convivialità.

Successo anche per “From Rock to Blues”, la masterclass di chitarra elettrica ospitata al Palazzo del Fumetto e guidata da Flavio Paludetti con la partecipazione di Toby Lee e Kris Barras. Due giorni di formazione culminati nella jam session finale in Piazza della Motta, dove gli allievi hanno condiviso il palco con musicisti professionisti.

Ora il festival si prepara all’ultima settimana, la più intensa del cartellone. Si parte mercoledì 22 luglio al Palazzo del Fumetto con “The Complete Rock’n’Roll & Rockabilly Guitar”, viaggio nella storia della roots music guidato dal virtuoso Marco Di Maggio.

Giovedì 23 luglio torna “Blues On The Roads” con ben ventidue concerti distribuiti nel centro cittadino.

Venerdì 24 luglio Piazza della Motta ospiterà “Blues, Food, Wine & More – La musica della terra”, una festa dedicata alle eccellenze del Friuli Venezia Giulia. Oltre ventidue aziende del territorio proporranno degustazioni di prodotti simbolo della tradizione regionale – dalla Pitina al Figo Moro di Caneva, dalla Pezzata Rossa ai formaggi della Latteria di Visinale – accompagnati dai vini delle principali aree vitivinicole regionali, birre artigianali e liquori locali. Un appuntamento che traduce concretamente lo slogan del festival: “Innamoratevi del nostro territorio”.

Il Monologue sarà protagonista anche sabato 25 luglio con la presentazione del libro Alle origini del Club 27 di Alessandro Tonussi, in dialogo con Franco Mazzotta, seguita dalla jam session “Collega e Suona”, aperta a tutti i musicisti che vorranno salire sul palco, e dall’aperitivo “Blues & Tajùt”, tra street food friulano e musica dal vivo.

Domenica 26 luglio il Palazzo del Fumetto proporrà una giornata dedicata agli appassionati di chitarra con “Guitar Heroes Live”, il debutto italiano del “Fractal Tour” di Marco Fantoni e una masterclass sullo stile di Yngwie Malmsteen, guidata da Luca Ballabio.

Sarà il preludio a una delle serate più attese dell’intero festival. Al Parco San Valentino saliranno sul palco i Masterplan, nell’unica data italiana del loro tour, seguiti dagli statunitensi Rivetskull e infine da Yngwie Malmsteen, autentica leggenda del neoclassical metal. Il chitarrista svedese, protagonista di un tour mondiale che sta attraversando Europa e Sud America, porterà a Pordenone il suo inconfondibile mix di virtuosismo classico ed energia rock.

L’attesa culminerà lunedì 27 luglio con il concerto degli Skunk Anansie, tra gli eventi più attesi dell’intera manifestazione. Migliaia di fan hanno acquistato il biglietto con mesi di anticipo per assistere all’esibizione della storica band britannica guidata dalla straordinaria Skin, preceduta dalla producer e vocalist Grove, una delle voci più interessanti della nuova scena underground di Bristol. Oltre trent’anni di carriera, energia travolgente e un repertorio che ha segnato la storia del rock internazionale promettono di chiudere il Pordenone Blues & Co. Festival con una serata destinata a rimanere nella memoria del pubblico.




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