Polpo crudo, dissing tra Francesco u Leng e Bassetti – VIDEO
Continua a tenere banco a Bari la questione legata al consumo alimentare del polpo crudo sollevata dal medico e divulgatore scientifico Matteo Bassetti che, nei giorni scorsi, aveva etichettato la tradizione barese come “moda demenziale” sottolineando in modo particolare il rischio, per chi lo mangia, di “contrarre il parassita dell’Anisakis, l’Escherichia Coli o intossicazioni batteriche in generale”. Il popolo barese, ai microfoni di Telebari, ha risposto per le rime all’infettivologo, difendendo a spada tratta una consuetudine culinaria in molti casi tramandata di padre in figlio. Nelle ultime ore, però, è nato un vero e proprio dissing tra uno dei personaggi baresi più amati sui social e lo stesso medico: da una parte Francesco u Leng, all’anagrafe Francesco De Giosa, dall’altra Matteo Bassetti in persona.
In un video pubblicato su Instagram e Tik Tok, infatti, Francesco aveva contestato le parole del medico riprendendosi proprio nell’atto di mangiare, con estremo gusto, un polpo crudo. Partendo da lì, e riproponendo uno spezzone di quel video, sui suoi profili social Bassetti ha contro-risposto al panettiere barese anticipando la considerazione immortalata nel filmato in una parte scritta che non lascia spazio a interpretazioni: “In Italia – scrive il medico – circa il 35% della popolazione adulta (nella fascia d’età tra i 16 e i 65 anni) è considerato in una condizione di analfabetismo funzionale, un valore superiore alla media dei paesi OCSE che si attesta intorno al 26. Si capisce da molte cose, ivi compreso dal mangiare i polpi vivi e crudi e andarne fieri”.
A condire ancora di più il piatto, ma ovviamente non il polpo, arriva poi la parte del video. “Intanto non mi chiamo Masetti, ma mi chiamo Bassetti – dice l’infettivologo, riferendosi a un presunto errore di pronuncia del suo cognome fatto da Francesco nel suo video -. Dopodiché – commenta ancora il medico – questo signore che sembra voler fare un dispetto a me, in realtà, fa solo un dispetto a se stesso. Io gli ho detto che il polpo crudo non va mangiato, soprattutto vivo, perché ci sono una serie di rischi: batteriologici, parassitari e di altre infezioni. Quindi faccio del bene suo. Peccato che poi quelli come lui sono i primi che corrono in ospedale a farsi curare da quelli come me. Se ascoltaste un po’ di più i medici e un po’ di meno l’imbecillità e l’ignoranza, magari delle tradizioni, fareste meglio”. In meno di 24 ore il post di Bassetti ha raccolto oltre 1600 commenti: la maggior parte? Di cittadini baresi, a difesa di De Giosa e della tradizione.




