Abruzzo

Piano da cinque milioni per le chiese dell’arcidiocesi di Lanciano-Ortona

Un investimento di oltre 5 milioni per gli interventi di restauro e ristrutturazione delle chiese dell’arcidiocesi di Lanciano-Ortona, che conta un patrimonio di 120 edifici, tesori di fede, arte e cultura che hanno bisogno di cure e manutenzione costanti. In un anno sono undici cantieri chiusi, mentre in questi giorni è partito quello per l’ampliamento dei locali pastorali della chiesa di San Pietro Apostolo a Lanciano.

Affidato alla Icoes di Saraullo Francesco, il cantiere ai Cappuccini porterà all’ampliamento dei locali pastorali che saranno anche più luminosi, collegati tra loro, sicuri e aperti anche alle tante associazioni del territorio. Strutture di vetro e acciaio che avranno anche un terrazzo di 100 metri quadrati a cui accedere sia internamente che esternamente. Lavori da oltre 500mila euro, coperti per il 70% dall’8 per mille della Cei (Conferenza episcopale italiana), mentre la quota restante da curia e parrocchia; dureranno circa 36 mesi. Progettisti sono l’architetto Alfonso Angelone e l’ingegnere Camillo Pantalone, mentre l’architetto responsabile della sicurezza è Elisabetta Di Ruberto.

«Quelli a San Pietro non sono gli unici lavori in corso nell’arcidiocesi», precisano don Domenico Di Salvatore, direttore dell’ufficio per i beni culturali e l’edilizia di culto della diocesi e l’ingegnere della curia Angelo Di Monte, «nonostante le difficoltà grazie al sostegno della Cei e a fondi propri della curia, abbiamo altri 5 cantieri aperti e ben 11 chiusi tra l’estate 2025 e questa 2026».

In corso ci sono ristrutturazioni per una spesa di 2,9 milioni di euro. Oltre a San Pietro ci sono la ristrutturazione del Palazzo arcivescovile di Ortona, l’ampliamento del complesso parrocchiale dello Spirito Santo di Lanciano, con creazione della nuova cappella feriale, di aule per le attività parrocchiali e dei lavori sul tetto della chiesa attuale (800mila euro); l’adeguamento sismico dei locali parrocchiali e della casa canonica di Sant’Agostino, a cui si affianca il progetto di restauro dello stesso complesso della Soprintendenza (1,1 milioni di euro). E ancora: lavori nella chiesa del Santissimo Salvatore di Ari e nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli di Ortona.

Ma accanto ai lavori in corso ci sono ben 11 cantieri già conclusi per oltre 2.5 milioni di euro di investimenti dall’estate 2025 ad oggi. Nel 2025 sono stati ultimati gli importanti restauri di: Santa Maria Maggiore a Lanciano, San Tommaso Apostolo e Sacratissimo Cuore di Gesù ad Ortona, Santissimo Salvatore a Crecchio e Santa Lucia a Frisa.

In questi mesi del 2026, invece, sono stati finiti i lavori di messa in sicurezza del campanile della chiesa Madonna delle Grazie a Sant’Apollinare, Sant’Antonio a Villa Rogatti di Ortona, gli interventi di consolidamento delle fondamenta e della pavimentazione della chiesa Maria Ss Assunta di Tollo. Poi il rifacimento del tetto, messa in sicurezza e risanamento igienico sanitario con bonifica dalla presenza dell’eternit, nuovo intonaco e tinteggiatura nella chiesa di San Giuseppe ad Ortona che sarà dedicata l’11 ottobre prossimo (285.000). E ancora, riparazioni urgenti, da circa 70mila euro complessivi, per il tetto della cattedrale della Madonna del Ponte e di Santa Lucia a Lanciano.

«I lavori sono necessari per tutelare luoghi in cui si ascolta la parola di Dio, si celebra l’Eucarestia, vive la comunità, ma che sono anche un patrimonio storico artistico di notevole valore», chiude don Domenico, «la ricerca dei fondi non è mai facile, per questo è fondamentale l’aiuto Cei, tramite l’8 per mille, assieme ai contributi delle varie amministrazioni civili e dei fedeli».

I lavori in corso alla chiesa dello Spirito Santo


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