Pesaro, usano il Parco San Bartolo come discarica, scattano le prime maxi multe da 4mila euro. Abbandonati materassi, elettrodomestici e mobili

PESARO Dopo il pugno duro annunciato nei giorni scorsi dall’Ente Parco San Bartolo in sinergia con la Polizia Provinciale, contro i motociclisti che scambiano la Panoramica San Bartolo per il Mugello, ora è la volta di chi pensa di cavarsela abbandonato rifiuti d’ogni genere nel cuore del parco. Attenzione dunque, perchè le prime maxi multe sono già partite. Tolleranza zero: una stretta dell’Ente Parco arrivata dopo alcune settimane di controlli ad hoc, con i primi verbali nei confronti di due pesaresi trasgressori, sorpresi a lasciare ingenti quantitativi di sfalci vegetali ai margini della strada Panoramica.
La scelta
L’Ente Parco ha scelto dunque di alzare il livello di guardia contro una pratica che negli anni è stata troppo invece spesso tollerata: e cioè l’abbandono indiscriminato di rifiuti, dagli sfalci verdi fino agli elettrodomestici, in una delle aree naturalistiche più preziose e protette del territorio. Parallelamente anche il Comune di Pesaro con l’assessora all’Ambiente Maria Rosa Conti allertato da alcuni residenti del borgo di Fiorenzuola ha fatto installare le prime fotovideo trappole all’ingresso del paese per controllare i cassonetti stradali della raccolta differenziata. L’azione: proprio per contrastare il fenomeno degli abbandoni di sfalci, potature o altri materiali, l’Ente Parco ha stretto un accordo con i Carabinieri Forestali, che grazie sistemi di monitoraggio e sorveglianza già presenti nel parco e fatti girare in modo itinerante su segnalazioni precise, sono risaliti alle identità dei trasgressori, attraverso le targhe dei loro veicoli. Due persone sono state multate in pochi giorni per aver scaricato grandi quantità di sfalci vegetali e in uno dei casi la multa notificata è stata di ben 4mila euro, vista la gravità dell’abbandono a bordo strada e per una quantità importante di rami, potature e altri residui dello sfalcio. Non solo: oltre al pagamento della multa i trasgressori dovranno anche provvedere personalmente alla pulizia dell’area e al ripristino dello stato di fatto prima che venisse scaricato tutto quel cumulo di verde e detriti.
L’identificazione
Altri trasgressori sono stati immortalati nelle ultime ore mentre abbandonavano addirittura letti e materassi lungo le strade del parco, per cui la Forestale sta ora procedendo in queste ore a identificarli. «Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul San Bartolo è stato tollerato fin troppo a lungo – commenta il presidente dell’Ente Parco, Silvano Leva –. Non possiamo consentire a un gruppo sparuto di incivili di trasformare un paradiso terrestre in una discarica a cielo aperto. L’intenzione dell’Ente Parco non è fare cassa, ma disincentivare il fenomeno. Per questo abbiamo deciso di rendere pubblica l’erogazione delle prime sanzioni, nella speranza che possano fungere da deterrente. Il messaggio è chiaro: sul San Bartolo, per i furbetti dei rifiuti, la tolleranza è finita».




