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Putin vola da Xi per riaffermare l’asse Russia-Cina: “Lavoriamo per la pace”. E Mosca annuncia tre giorni di esercitazioni nucleari

Nemmeno una settimana dopo la visita di Donald Trump conclusasi con risultati incerti, arriva oggi a Pechino Vladimir Putin. Il presidente russo incontrerà Xi Jinping, per celebrare le relazioni tra i due Paesi definite dal Cremlino a “un livello senza precedenti”. Una viaggio che arriva mentre è in corso un’escalation di attacchi ucraini con i droni e mentre l’esercito di Mosca annuncia un’esercitazione di tre giorni sulle armi nucleari, che coinvolgeranno migliaia di soldati in tutto il Paese. “Dal 19 al 21 maggio 2026, le Forze Armate della Federazione Russa conducono un’esercitazione sulla preparazione e l’uso delle forze nucleari in caso di minaccia di aggressione”, ha dichiarato il ministero della Difesa.

A Pechino Putin guiderà una delegazione ampia: otto ministri, la governatrice della Banca centrale Elvira Nabiullina, direttori di imprese di Stato, da presidenti di banche e dirigenti di gruppi industriali. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha spiegato che Putin e Xi discuteranno nei dettagli il Power of Siberia 2, il gasdotto che si affiancherà al Power of Siberia 1 e dovrà collegare i giacimenti della Siberia occidentale alla Cina settentrionale, garantendo a Pechino la fornitura di 50 miliardi di metri cubi di gas all’anno. La Russia, ha sottolineato inoltre Ushakov, “continua a mantenere il suo ruolo di fornitore affidabile” alla Cina di petrolio, anche nella tempesta che investe i mercati a partire dall’attacco israelo-americano all’Iran e alla chiusura di Hormuz.

“Sono lieto di visitare nuovamente Pechino su invito del mio amico di lunga data, il presidente Xi Jinping” ha affermato il leader russo in un videomessaggio diretto alla popolazione cinese. “Le regolari visite reciproche e i colloqui ad alto livello tra Russia e Cina sono una parte importante e integrante dei nostri sforzi congiunti per promuovere l’intera gamma delle relazioni tra i nostri due Paesi e liberare il loro potenziale davvero illimitato”.

L’alleanza Russia-Cina, sono le dichiarazioni di Putin, non è “diretta contro nessuno”, poiché i due Paesi lavorano per “la pace e la prosperità universale“, fornendo un contributo importante alla risoluzione di questioni globali e regionali. “La stretta relazione strategica tra Russia e Cina svolge un ruolo fondamentale di stabilizzazione a livello globale. Le relazioni tra Mosca e Pechino hanno raggiunto un livello senza precedenti, che si riflette nella loro disponibilità a sostenersi reciprocamente su questioni chiave, inclusa la tutela della sovranità”. Secondo una nota di Mosca, i due discuteranno come “rafforzare ulteriormente” il partenariato strategico tra Russia e Cina e “scambieranno opinioni sulle principali questioni internazionali e regionali”. Al termine del vertice, è attesa la firma di una dichiarazione congiunta.

Domenica, subito dopo l’annuncio della visita di Putin, i due leader si erano scambiati “lettere di congratulazioni” per celebrare i 30 anni del partenariato strategico tra Russia e Pechino, con Xi che aveva affermato che la cooperazione tra i due Paesi si è “continuamente approfondita e consolidata”. La visita viene celebrata con gli stessi torni anche in un editoriale uscito stamattina sulla principale agenzia di stampa cinese, Xinhua. “Il partenariato a tutto tondo tra Cina e Russia contribuisce a stabilizzare il mondo in un contesto di turbolenze”. Nell’articolo viene ripercorso il rapporto tra i due Paesi e tra i due leader, elencando i numeri della cooperazione economica e mettendo l’accento sul ruolo di stabilizzatore delle due potenze. La Cina e la Russia “svolgono anche un ruolo importante nel dare maggiore risalto alla voce del Sud del mondo e nel promuovere un ordine internazionale multipolare“, dice Xinhua, accennando a un mondo che “oggi sta assistendo a una profonda trasformazione e a crescenti turbolenze, mentre l’ordine internazionale del dopoguerra è messo a dura prova, le norme consolidate che regolano le relazioni internazionali sono sempre più messe in discussione, i conflitti geopolitici si intensificano e cresce il rischio di un ritorno alla legge della giungla”. Per questo, “il coordinamento strategico tra Cina e Russia è di grande importanza per mantenere la stabilità strategica globale e sostenere il multilateralismo e l’ordine internazionale”.

Secondo un retroscena del Financial Times, durante uno dei colloqui con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente cinese Xi Jinping avrebbe detto che il leader russo Vladimir Putin potrebbe un giorno “pentirsi” dell’invasione dell’Ucraina. Xi avrebbe espresso a Trump dubbi sui costi strategici a lungo termine della guerra per Mosca, pur senza prendere apertamente le distanze dalla Russia. Pechino mantiene formalmente una posizione neutrale sul conflitto, ma resta il principale partner diplomatico ed economico della Russia.

L’articolo Putin vola da Xi per riaffermare l’asse Russia-Cina: “Lavoriamo per la pace”. E Mosca annuncia tre giorni di esercitazioni nucleari proviene da Il Fatto Quotidiano.


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