Perde la fede in spiaggia il giorno dopo il matrimonio, la ritrovano i ragazzi di Sos Metal detector
Ventiquattr’ore dopo avere pronunciato il fatidico sì, Federico aveva già perso la fede. Non quella nel matrimonio con Alessandra, per fortuna, ma l’anello appena infilato al dito davanti ad amici e parenti. È successo in Puglia, dove una comitiva di ragazzi palermitani si era trasferita per festeggiare le nozze della coppia di amici. Ma il giorno successivo alla cerimonia, durante una giornata in spiaggia, il piccolo incidente: la fede si è sfilata ed è sparita nella sabbia.
Dopo aver scavato nella sabbia, il gruppo ha capito che serviva l’aiuto di un professionista. Si sono così rivolti a Sos Metal Detector Nazionale, associazione di volontariato presente in tutta Italia. La richiesta è stata raccolta e affidata a un detectorista della zona, Giorgio, entrato in azione con il cercametalli. Dopo i tanti segnali prodotti alla fine è arrivato quello giusto: l’anello è stato recuperato e Federico l’ha rimesso al dito, evitando che il primo ricordo delle nozze fosse la fede perduta a tempo di record.
Nata nel 2019 e iscritta dal 2022 al Registro unico nazionale del Terzo settore, Sos Metal Detector riunisce oltre settecento volontari. In Sicilia gli associati sono circa quaranta e riescono a coprire buona parte dell’Isola, con una sede operativa a Palermo. Il loro compito principale è recuperare gratuitamente oggetti metallici smarriti: soprattutto fedi, anelli e altri gioielli, ma anche chiavi, orologi e telefoni. Nel 2024 sono stati conclusi quasi ottocento interventi, saliti a più di novecento nel 2025.
Per chiedere aiuto basta contattare l’associazione attraverso il sito, il numero telefonico o l’app ufficiale, indicando l’oggetto perduto e delimitando con la maggiore precisione possibile l’area. La tempestività è fondamentale: «Cercare da soli, spostando la sabbia o calpestando ripetutamente il terreno, rischia infatti di rendere più complicato il lavoro» spiega Luciano Diletti, presidente nazionale dell’associazione.
Individuato il volontario più vicino, viene organizzato il sopralluogo. Il servizio non ha costi, anche se l’associazione si autofinanzia: una donazione volontaria per contribuire alle spese sostenute è dunque sempre gradita, senza che vi sia alcun obbligo.
L’attività non si limita ai piccoli tesori personali. I volontari, infatti, partecipano alle bonifiche ambientali, segnalano rifiuti, discariche e ordigni inesplosi e collaborano con forze dell’ordine, Protezione civile e amministrazioni locali. Intervengono nella ricerca delle persone scomparse; con l’Istituto nazionale di astrofisica contribuiscono allo studio delle meteoriti, mentre insieme alla Confederazione italiana archeologi portano avanti il progetto Smart, che mette il metal detector al servizio dell’archeologia nei cantieri autorizzati.
Ci sono poi le iniziative con scuole, parrocchie e Comuni: cacce al tesoro ecologiche, laboratori sul riciclo e attività dedicate anche ai bambini con disabilità. Una rete nazionale che trasforma ogni segnale acustico in una possibilità. E che, nel caso di Federico e Alessandra, ha rimesso al suo posto la fede e salvato la pace coniugale appena cominciata.
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