Il ricordo del generale Dalla Chiesa, il figlio Nando: dire che la mafia è solo al sud offende mio padre
Nando Dalla Chiesa, che tra l’altro è presidente onorario di Libera, in una pausa di udienza del processo sulla cosiddetta «mafia a tre testè in Lombardia, ha spiegato di aver voluto essere presente nell’aula bunker per «una forma di testimonianza» e in ricordo del padre che 44 anni fa aveva già tracciato un quadro ben preciso a Bocca in «una intervista molto importante» sia «su quello che andava a fare a Palermo, ma anche sui collegamenti tra la sua attività a Palermo e quella a livello nazionale».
«Faceva riferimento – ha sottolineato – anche alle grandi città del Nord, in cui la mafia non svolgeva attività minori, ma procurava le vie del riciclaggio e controllava il potere. Usava questa espressione, e le parole le misurava».
«Il fatto che 44 anni dopo il vicepresidente del Csm» di cui Nando Dalla Chiesa non fa mai nome e cognome «dica che la mafia c’è soltanto da Roma in giù mi offende, offende anche la memoria di mio padre, perché non era una persona che avesse delle visioni. Fra l’altro era arrivato a Palermo dopo aver lavorato a Milano, quindi con un’esperienza fresca del Nord e sono sicuro che quello che ha detto aveva un valore esplicito». Insomma, “una persona ritenuta un simbolo della lotta alla mafia 44 anni dopo viene smentito. Stiamo giocando?».
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