Per conoscere il presidente della Fondazione Cariparo bisognerà attendere il 12 maggio

Nel corso della seduta del 30 aprile del consiglio generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nessuno dei candidati alla carica di presidente, Cesare Dosi, Andrea Rinaldo, Rosario Rizzuto ha conseguito il quorum statutariamente previsto per la nomina. Il consiglio generale è stato quindi riconvocato per il 12 maggio. Nella stessa seduta, il consiglio generale ha approvato il Bilancio di Esercizio e il Bilancio Sociale 2025 della Fondazione. Sono stati inoltre riconfermati i membri del collegio sindacale, il cui mandato è scaduto con l’approvazione del Bilancio: Antonio Guarnieri, Presidente, Sara Fedetto e Giacomo Gnesini, Componenti. Rimarranno in carica per i prossimi 4 anni.
Bilancio approvato
Il consiglio di amministrazione di Fondazione Cariparo ha approvato i progetti di Bilancio di Esercizio e di Bilancio Sociale 2025, da sottoporre all’approvazione del consiglio generale. Nei documenti, che rendicontano la gestione economico-finanziaria dell’Ente e gli effetti sociali del suo operato sul territorio, vengono presentati i dati dell’ultimo anno di mandato di Gilberto
Muraro, presidente della Fondazione Cariparo, che ha dichiarato: «Chiudiamo il 2025 con un avanzo di 173,2 milioni di euro, che ci consente di prevedere un aumento di 35 milioni di euro e risorse per le erogazioni del 2026, portandole a quota 100 milioni di euro. Le maggiori risorse nel 2026 saranno destinate in particolare a investimenti collegati alla missione che consentiranno di intervenire in settori particolarmente complessi che verranno individuati con lo scopo di favorire effetti leva e di generare risultati significativi per il territorio, con uno sguardo al medio-lungo periodo».
Bilancio di esercizio 2025 – Il quadro di sintesi
I risultati dell’esercizio consentiranno di sottoporre al Consiglio Generale una proposta di incremento delle risorse complessivamente destinate all’attività filantropica del 2026 dai 65 milioni previsti nel Documento di Programmazione Annuale 2026 a 100 milioni di euro (+53,8%); inoltre, verrà rafforzato il patrimonio dell’Ente con l’accantonamento di 60,6 milioni a riserve patrimoniali, mentre ulteriori 36,1 milioni saranno destinati al Fondo di Stabilizzazione delle Erogazioni, che raggiungerà quota 347 milioni di euro. Le ottime performance registrate nel 2025 portano gli attivi finanziari della Fondazione a un valore di mercato di 4,6 miliardi di euro, segnando una crescita di oltre il 20% rispetto al 2024.
Attività erogativa 2025
Nel 2025 la Fondazione ha deliberato complessivamente 133 milioni di euro per impegni erogativi, di cui: 76,7 milioni per la realizzazione di 1.192 progetti (Cultura 28,5, Qualità di vita 24,2, Sviluppo delle conoscenze 17,7) a cui si aggiungono 6,3 milioni per il Fondo Unico Nazionale per il Volontariato (5,5 milioni) e per il Fondo per le Iniziative Comuni delle Fondazioni (0,8 milioni); 56,1 mln vincolati per determinati bandi e iniziative che troveranno attuazione nell’anno in
corso.
Principali progettualità
Attivare Risorse per le Comunità (10 milioni) per sostenere progetti di particolare rilevanza dei Comuni non capoluogo: l’impegno assunto nel 2025 per questo bando troverà attuazione nel corso del 2026 attraverso la selezione dei progetti presentati. Luoghi non Comuni (5 milioni) a sostegno di partnership costituite da Enti Pubblici ed Enti del Terzo Settore, finalizzate al sostegno di progetti di rigenerazione territoriale. Biblioteche Sociali (1,8 milioni) potenziamento e innovazione dei servizi bibliotecari con attenzione all’inclusione, per la realizzazione di hub socio-culturali. Work in Sport (4 milioni) per l’adeguamento e riqualificazione di impianti sportivi. A fronte dell’elevata adesione da parte di Comuni e Parrocchie del territorio, l’impegno economico per il bando è stato ridefinito da 2 a 4 milioni di euro. Ricerca scientifica di eccellenza e ricerca pediatrica (4,8 milioni complessivi). La Fondazione promuove periodicamente questi due bandi per sostenere progetti di elevata rilevanza scientifica. Avanzamento del polo CenSer: hub dell’innovazione, della formazione e della cultura a Rovigo. Grandi eventi espositivi a Rovigo (oltre 80mila visitatori nel 2025). Iniziative per la Festa della Repubblica (2 giugno) in collaborazione con le istituzioni di Padova e Rovigo e due concorsi per le scuole delle due province.
Sono entrate in vigore lo scorso 25 marzo, dopo l’approvazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, alcune modifiche statutarie, deliberate dal consiglio generale nel mese di febbraio, in ottemperanza alle disposizioni dell’Addendum al Protocollo MEF/ACRI sottoscritto il 28/10/2025. Si tratta dell’introduzione in statuto di modifiche. In tema di gestione del patrimonio, con particolare riferimento al limite di concentrazione del patrimonio in un unico asset e alle operazioni in derivati finanziari. In tema di governance, con l’introduzione di nuove situazioni impeditive all’attribuzione di cariche e incarichi e all’instaurazione di rapporti di collaborazione presso la Fondazione e società ed enti strumentali della stessa. Eliminata inoltre la figura del presidente emerito, con l’inserimento della disciplina transitoria per il mantenimento in carica del medesimo (l’attuale è Antonio Finotti) fino alla sua naturale scadenza.
Inoltre, avvalendosi di una facoltà prevista dall’Addendum, è stata modificata la durata statutariamente prevista per il mandato del presidente, portandola da quattro a sei anni, escludendo la possibilità di conferma nella carica di presidente per un ulteriore mandato consecutivo. Resta, invece, confermata la durata di 5 anni del mandato per i consiglieri generali. Le modifiche sono entrate in vigore per effetto dell’approvazione da parte dell’autorità di vigilanza e, con riferimento alle previsioni concernenti la figura del presidente, si applicheranno al nuovo presidente che verrà nominato a fine aprile.
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