Pastori sardi in assemblea a Tramatza, tanti problemi: prezzo del latte, Pac, costi, Lingua blu
Tramatza
Chiesti interventi a sostegno delle aziende
Pastori sardi riuniti questa mattina, a Tramatza, per un’assemblea generale, molto partecipata e convocata all’Hotel Anfora con l’obiettivo di fare il punto sulle principali emergenze che stanno attraversando il comparto ovicaprino e bovino dell’isola. Un appuntamento atteso, che arriva in una fase segnata da incertezze di mercato, costi crescenti e nuove sfide legate alla programmazione agricola europea.
Prezzo del latte
Il tema più sentito resta quello del prezzo del latte, ancora considerato insufficiente a garantire sostenibilità economica alle aziende: “Col prezzo del latte, siamo tornati nuovamente all’inizio della vertenza, al 2019”, commenta amareggiato Gianuario Falchi. “Abbiamo il grave problema della Dermatite bovina, che va peggio di prima. A questi aggiungiamo anche i problemi legati alla Pac. Adesso speriamo di trovare qualche spiraglio che non ci porti alla chiusura”.
Nuova Pac
Nell’incontro ampio spazio è stato dedicato alle criticità della Politica Agricola Comunitaria: ritardi, complessità burocratiche e misure ritenute poco aderenti alle esigenze delle aziende zootecniche. L’assemblea ha avviato anche una discussione preliminare sulla futura PAC 2028–2034, con l’obiettivo di presentare proposte condivise e più vicine alla realtà produttiva sarda.
“L’obiettivo al quale puntiamo e la speranza che si riesca ad attuare la direttiva 633 della Comunità europea”, ha spiegato Fabio Pisu, portavoce del Movimento Pastori sardi, “dove non si può più vendere sotto il costo di produzione. Come movimento chiediamo che venga riconosciuto un giusto valore al nostro prodotto”.
Costi alle stelle
Nel corso dell’assemblea di Tramatza si è parlato dell’aumento dei costi, dai mangimi ai carburanti, dall’energia ai servizi, che continua a erodere i margini delle aziende. Una situazione che, secondo i promotori dell’assemblea, richiede misure straordinarie e un sostegno più incisivo da parte delle istituzioni regionali e nazionali.
La filiera cerealicola, strettamente collegata alla zootecnia, registra un andamento dei prezzi che penalizza sia produttori sia allevatori: “Noi produciamo reddito, produciamo latte, e diamo lavoro a tutti, comprese le associazioni, i vari enti è tutto il resto. Chiediamo nuovamente che ci paghino il nostro lavoro”, ha aggiunto Nenneddu Sanna”.
Lingua blu
Infine, la diffusione della lingua blu e di altre patologie rappresenta un ulteriore elemento di preoccupazione. I pastori hanno chiesto un rafforzamento delle misure di prevenzione, dei controlli e dei protocolli sanitari.

Martedì, 15 settembre 2026
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