Scienza e tecnologia

Cosa sono i giochi repro, hanno valore collezionistico o vanno ignorati?

Per chi colleziona non è sempre facile recuperare pezzi pregiati a costi abbordabili, anzi: ci sono esempi come i giochi più rari e costosi per SNES che davvero sono alla portata di pochissime tasche. Ma se proprio si desidera giocare ardentemente questi classici, un’alternativa ci sarebbe: i giochi repro.

Per chi non ha dimestichezza con questo tipo di produzioni, una repro è sostanzialmente una copia amatoriale e non ufficiale di un qualunque videogioco (una “riproduzione”, come per l’appunto suggerisce il nome stesso), talvolta realizzata con materiali di scarto o di bassa qualità ma che consentono di recuperare in modo non solo più agevole ma anche notevolmente più economico titoli dal valore collezionistico elevato. Le riproduzioni non riguardano soltanto i giochi veri e propri (spesso in formato cartuccia) ma anche le loro stesse custodie, che replicano nel modo più fedele possibile le confezioni originali.

Il mercato delle repro è fortemente diffuso soprattutto per piattaforme del passato come Super Nintendo, Game Boy o SEGA Mega Drive, ma anche in ambito PlayStation non è raro trovare custodie ricreate in modo artigianale. Tutto ciò viene fatto per abbattere i costi dei giochi originali e permettere comunque agli interessati di avere un qualcosa di fisico tra le mani senza dover far ricorso ad emulatori o altri sistemi meno leciti e soprattutto senza dover spendere cifre esorbitanti. Inutile ovviamente sottolineare che simili copie non hanno alcun valore collezionistico non trattandosi dei prodotti originali, ed anzi possono essere anche al centro di situazioni controverse: non è raro che venditori disonesti spaccino le repro come “prodotti originali”, vendendoli dunque ai regolari prezzi collezionistici pur non trattandosi di versioni autentiche. Considerato tuttavia che simili articoli godono lo stesso di una certa popolarità, la loro diffusione si è mantenuta costante nel tempo, con numerosi venditori che li propongono regolarmente nei loro negozi sia fisici che virtuali e specificando in maniera chiara e trasparente la loro effettiva origine.

Spesso le repro vengono create anche per giochi rimasti esclusivi di specifici territori come il Giappone, riprodotti con tanto di traduzioni amatoriali in inglese o altre lingue, e talvolta vengono ricreati su cartuccia anche giochi-hack non ufficiali. Si tratta quindi di un settore decisamente ampio, sebbene del reale fascino del retrogaming non abbia nulla e per tale motivo viene ignorato dagli appassionati. Per chi però non vuole spendere cifre esorbitanti per avere specifici titoli, rimane comunque un compromesso da tenere in considerazione.


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