parte il piano per salvare il bacino dalla crisi estiva
Invece della solita pezza a colori calata all’ultimo minuto per salvare le apparenze, questa volta la strategia punta sulla guerra biologica.
A microrganismi spianati. È scattata ieri mattina la bonifica e la sanificazione delle acque del Laghetto dell’Eur, il bacino artificiale simbolo del quartiere monumentale di Roma Sud.
Un’operazione che fino allo scorso anno veniva tenuta in serbo come maquillage pre-gara per la tappa della Coppa del Mondo di Triathlon, ma che la dirigenza di Eur SpA ha dovuto calare sul tavolo con largo anticipo per evitare che le temperature roventi di questa estate trasformassero il bacino nell’ennesima palude cittadina.
Niente intrugli chimici pesanti né soluzioni d’impatto visivo immediato: il piano d’attacco prevede l’impiego di una vera e propria task force di composti biotecnologici. In parole povere, una pioggia di batteri “buoni” destinati a colonizzare i fondali, le sponde e i sedimenti organici.
Una volta insediati, questi microrganismi avvieranno un’azione di biodegradazione progressiva della melma accumulata sul fondo. Un processo del tutto naturale che, avvertono i tecnici, nei primi giorni regalerà un viraggio cromatico non proprio invitante alla superficie dell’acqua, ma che nel medio e lungo periodo promette di restituire trasparenza e limpidezza allo specchio idrico.

Aeratori H24 e la rotta (obbligata) verso il 2027
A dare manforte alla brigata dei batteri spazzino arriveranno a breve gli aeratori superficiali verticali: maxi-ventilatori idrici progettati per muovere la massa d’acqua e garantire l’ossigenazione meccanica continua, indispensabile per evitare la moria della fauna ittica durante le giornate di afa picco.
“Nessun intervento d’emergenza dell’ultimo secondo”, tiene a precisare l’amministratore delegato di Eur SpA, Claudio Carserà. “Si tratta piuttosto dell’inizio di un piano d’azione cadenzato e strutturato per la gestione, la cura e la conservazione dell’intero polmone verde che abbiamo in carico”.
La vera scommessa politica ed economica, tuttavia, punta più lontano. L’ambizione dichiarata dal vertice di Eur SpA è quella di archiviare definitivamente la stagione dei tamponi estivi per tagliare il nastro, entro la fine del 2027, della salubrità permanente del bacino.
“Il Laghetto è un bene comune di tutta Roma”, osserva il presidente di Eur SpA, Enrico Gasbarra. “Proprio per questo abbiamo avviato un percorso di risanamento strutturale che permetterà, entro tre anni, di raggiungere un equilibrio definitivo dell’ecosistema locale. Un’operazione a tutela della biodiversità e degli animali autoctoni che servira anche a rilanciare l’area in chiave sociale e turistica, riaffermando l’Eur come vetrina ideale per i grandi eventi sportivi internazionali”.
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