Carta Docente, reso del prodotto e monetizzazione del bonus: non si possono riavere soldi indietro

In vista del 31 agosto, continuano ad arrivare domande in merito alla carta docente 2025/26 e al suo utilizzo: il bonus può non può in alcun modo essere monetizzato. Le FAQ del Ministero chiariscono che la restituzione di un bene acquistato non dà diritto ad alcun rimborso in denaro.
Un nostro lettore così ci scrive: “Buongiorno, sono un docente della scuola secondaria, ho ricevuto il bonus docenti di 383 euro ma anche le somme relative agli scorsi anni a seguito di sentenza positiva: al momento ho un accredito di 2383 euro. Non devo acquistare nulla in particolare nell’immediato se non qualche libro: vorrei conservare la somma per comprare un pc tra qualche tempo. So del blocco quadriennale. Ma se io acquistassi adesso un pc ma lo restituissi il giorno dopo al negozio totalmente intatto, posso sperare nella restituzione del buono in denaro, così da poter comprare il computer quando voglio io? É consentito farlo?”.
Rispondiamo subito alla domanda che ci ha posto il docente dicendo che non è possibile acquistare un bene con la carta docente, restituirlo e riavere indietro soldi. A supportare quanto detto è lo stesso Ministero con una delle Faq ufficiali:
“Posso ottenere un rimborso in denaro per beni acquistati con la Carta del Docente?
No. Non è consentita la restituzione in denaro del valore dei buoni di spesa utilizzati”.
Per supportare ulteriormente tale risposta, riportiamo anche un’altra Faq:.
“Se restituisco un bene acquistato con la Carta del Docente, posso riottenere il buono?
Le modalità di restituzione sono disciplinate dalle condizioni dell’esercente. L’eventuale riaccredito del valore del buono avviene secondo le regole della Carta del Docente e non comporta restituzione in denaro”.
Il docente, pertanto, dovrà spendere la somma di cui usufruisce esclusivamente attraverso le modalità previste dal Decreto Ministeriale 59 del 31 marzo 2026.
Tuttavia, il collega non deve acquistare nulla nell’immediato e la normativa non glielo impone: l’art 2 comma 4 stabilisce che l’importo non speso entro la conclusione dell’anno scolastico 2025/2026 è utilizzabile anche nell’anno scolastico 2026/2027. Nel comma 3 il Decreto, inoltre, specifica che: “La disposizione di cui al comma 2 si applica anche a coloro che beneficiano della Carta a seguito dell’esecuzione della sentenza emessa a loro favore”. Pertanto il docente non è obbligato a spendere il bonus entro il 31 agosto, ma per la somma erogata in quest’anno scolastico 2025/26 ha tempo fino al 31 agosto 2027.
Potrà acquistare un pc, tuttavia, fino al 31 agosto 2026. Dopo questa data dovrà attendere 4 anni prima di riaverne la possibilità, così come indicato dall’art 3 comma 2 del suddetto decreto: “A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta può essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale”.
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