Parco della giustizia a Bari, i secondi classificati ricorrono al Tar
Nuovo stop alla gara per la progettazione del Parco della giustizia, che sorgerà a Bari nelle ex caserme Milano e Capozzi. L’ importo complessivo dell’appalto è di oltre 305 milioni di euro (più Iva) di cui euro 3.637 per la progettazione esecutiva e 301.626 per i lavori. Dopo la conferma dell’aggiudicazione fatta dal Demanio al raggruppamento di imprese Cobar-Sac, ricorre al Tar Puglia il secondo classificato, e cioè quello guidato da Manelli di Monopoli e composto anche da Coebo, Guastamacchia, Debar, Itm e Macob. Si torna quindi nuovamente dinanzi ai giudici amministrativi di primo grado, che dovranno pronunciarsi sulla correttezza dell’assegnazione, in base ad una graduatoria stilata dall’Agenzia del Demanio a cui era stata passata la palla dopo una prima ondata di ricorsi, decisi dal Consiglio di Stato che aveva ordinato di rifare la graduatoria per errori nella attribuzione dei punteggi. Ma anche la seconda graduatoria aveva confermato Cobar e Sac come prime classificate, decisione contro la quale si è schierata nuovamente Manelli. L’udienza dinanzi al Tar sarà fissata a breve. I lavori che tra progettazione esecutiva e realizzazione dell’opera dovrebbero durare circa due anni, e sono già in ritardo sul cronoprogramma, che fissava la consegna del primo lotto che ospiterà Procura e Tribunale penale entro il 2026, anche se inizialmente la scadenza era stata fissata per giugno 2024 e l’ultimazione di tutti i lavori dopo l’estate del 2027.




