Sicilia

Palermo, bimba di 4 anni muore di difterite: non era vaccinata

Una bambina di quattro anni, Anna Rosa Bartolotta, è morta questa notte all’ospedale dei bambini di Palermo per difterite. La piccola, che non sarebbe stata vaccinata contro la malattia infettiva, viveva con la famiglia allo Zen ed era l’unica femmina di cinque figli, tutti in età pediatrica. I genitori, dalle prime informazioni che circolano tra le corsie degli ospedali, sarebbero no vax. La Procura ha sequestrato la salma e disposto l’autopsia, mentre ai carabinieri è stata delegata l’acquisizione delle cartelle cliniche per ricostruire l’accaduto e chiarire eventuali responsabilità.
I primi sintomi erano comparsi la scorsa settimana. Giovedì la bambina era stata visitata dalla pediatra per quella che inizialmente si presentava come una tonsillite. Sabato, con l’aggravarsi delle condizioni, era stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Cervello, dove sarebbe sorto il sospetto di difterite. Domenica il quadro clinico è ulteriormente peggiorato: la piccola è stata intubata e trasferita in ambulanza nella Terapia intensiva pediatrica del Di Cristina. Gli accertamenti di prima linea avrebbero poi confermato la difterite.
Medici, infermieri e operatori entrati in contatto con la bambina sono stati sottoposti a profilassi antibiotica. Il caso è stato segnalato anche ai servizi sociali. L’antidifterica rientra tra le vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge e viene somministrata già nel primo anno di vita. Gli accertamenti dovranno chiarire anche perché la bambina non fosse stata vaccinata.

Cosa è la difterite?

La difterite è una malattia infettiva causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, che può produrre una potente tossina capace di danneggiare soprattutto cuore e sistema nervoso. Si trasmette principalmente attraverso le goccioline respiratorie emesse con tosse e starnuti, ma può manifestarsi anche con infezioni della pelle. I primi sintomi compaiono generalmente dopo 2-5 giorni e comprendono febbre, mal di gola, debolezza e gonfiore dei linfonodi del collo. Nei casi più gravi si forma una caratteristica membrana grigiastra nella gola e nelle vie respiratorie, che può rendere difficoltosi la respirazione e la deglutizione. Senza un trattamento adeguato, nei soggetti non vaccinati la malattia può essere letale in circa il 30% dei casi. Oggi la difterite è rara nei Paesi con elevate coperture vaccinali, ma non è stata eradicata e possono ancora verificarsi focolai. Nel 2025 l’OMS ha registrato 30.206 casi segnalati nel mondo, con un’incidenza globale di circa 4 casi per milione di abitanti. Nel 2024 nei Paesi UE/SEE sono stati segnalati 151 casi, 83 dei quali dovuti a C. diphtheriae tossigeno e 65 a C. ulcerans. La prevenzione più efficace è la vaccinazione, che richiede un ciclo di dosi nell’infanzia e successivi richiami per mantenere l’immunità nel tempo. Nel 2025 circa l’85% dei bambini nel mondo ha ricevuto le tre dosi raccomandate di vaccino contro difterite, tetano e pertosse: quasi 20 milioni sono rimasti senza copertura completa.


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