Friuli Venezia Giulia

Electrolux, 25 assunzioni a Porcia mentre la vertenza resta aperta

PORCIA – Porcia torna a cercare personale, ma il futuro dello stabilimento resta appeso ai tavoli di settembre. Electrolux ha annunciato l’avvio di una procedura per circa 25 assunzioni a tempo determinato sulle linee di montaggio, previste per settembre e ottobre e prorogabili a novembre. Una notizia che segnala un aumento dei carichi di lavoro, ma che riapre con forza il nodo della coerenza industriale dopo l’annuncio di migliaia di esuberi in Italia.

L’attacco

A Porcia l’Electrolux cerca operai, mentre la vertenza sul futuro della fabbrica continua a tenere con il fiato sospeso lavoratori, istituzioni e territorio. Venticinque contratti a termine per sostenere la produzione nei prossimi mesi fotografano un paradosso che le Rsu definiscono difficile da spiegare: da una parte il gruppo chiede manodopera sulle linee, dall’altra resta sullo sfondo il piano di riduzione occupazionale annunciato nei mesi scorsi.

Il previsionale 2026 del sito pordenonese è intanto salito di 10 mila unità, fino a circa 717 mila elettrodomestici. Da lunedì 24 agosto riprenderà inoltre l’orario pre-ferie, dalle 7 alle 16.

Il nodo della produzione

La partita decisiva resta quella delle lavasciuga, la cui produzione Electrolux ha indicato di voler trasferire in Thailandia. Per Porcia si discute invece dell’introduzione di nuovi modelli di lavatrici, comprese quelle da 10 e 12 chili della linea Omega, con l’obiettivo di contenere il calo produttivo: la prospettiva emersa a luglio era di portare i volumi a circa 600 mila pezzi annui, anziché scendere verso quota 500 mila.

I sindacati, però, contestano la mancanza di una garanzia industriale stabile e leggono le assunzioni temporanee come la prova che esistono carichi di lavoro e competenze da difendere. Anche sul piano politico è stata denunciata la contraddizione tra i nuovi contratti a Porcia e il piano di esuberi, che secondo le fonti sindacali e parlamentari risulterebbe congelato, non ritirato.

Le prossime scadenze

Il confronto tecnico tra azienda e organizzazioni sindacali è atteso il 3, 4 e 24 settembre. A inizio ottobre dovrebbe poi tornare a riunirsi il tavolo politico al Mimit, dove Electrolux è chiamata a presentare una proposta industriale aggiornata per i siti italiani.

Nel frattempo Confindustria Alto Adriatico ha annunciato di lavorare a un progetto complementare per salvaguardare Porcia senza tagli né ai posti di lavoro né ai volumi produttivi; i dettagli, secondo quanto dichiarato dal presidente Michelangelo Agrusti, dovrebbero essere illustrati in ottobre.




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