Friuli Venezia Giulia

Palazzo Fumetto, apre l’8 mostra Li Orbi de Mozana

PORDENONE – Al Palazzo del Fumetto di Pordenone apre al pubblico sabato 8 agosto (inaugurazione venerdì 7 agosto alle 18.00) la mostra Li Orbi de Mozana, un’esposizione di oltre venti tavole tratte dall’omonima graphic novel del fumettista Gioele Filippo che riporta alla luce una delle vicende più tragiche e significative della storia del Friuli.

La mostra rappresenta il momento culminante di un percorso culturale che intreccia ricerca storica, narrazione per immagini e valorizzazione del territorio: al centro del racconto vi è la drammatica vicenda dei contadini di Muzzana del Turgnano, comune in provincia di Udine, che il 2 marzo 1514 subirono la feroce rappresaglia delle truppe imperiali di Massimiliano I d’Asburgo. Per la loro fedeltà alla Serenissima Repubblica di Venezia, centinaia di uomini furono accecati o mutilati, mentre il paese venne saccheggiato e incendiato, lasciando profonde ferite nella memoria collettiva della comunità.

Attraverso il linguaggio del fumetto, la graphic novel restituisce forza e umanità a questa storia, trasformando una vicenda locale in una riflessione universale sul valore della memoria, dell’identità e della resilienza delle comunità.

Le tavole esposte raccontano il processo creativo che ha dato forma all’opera, realizzata dall’illustratore e fumettista friulano Gioele Filippo: il suo tratto accompagna il visitatore in un viaggio visivo capace di coniugare rigore storico e intensità narrativa, dando voce ai protagonisti di una vicenda che per secoli è rimasta ai margini della grande storia.

La mostra nasce all’interno del progetto “Li Orbi de Mozana: dalla farina alla graphic novel”, promosso con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha coinvolto numerosi partner in un percorso condiviso: dalla residenza artistica ospitata al Molino Novacco alla Pasticceria Gardenia Blu passando per i laboratori realizzati con gli studenti del Liceo Artistico Sello di Udine, che hanno approfondito il linguaggio del fumetto attraverso la realizzazione di originali variant cover e l’Aiab (l’associazione agricoltura biologica) che ha contribuito ai temi della sostenibilità, della filiera biologica e del rapporto tra cultura e territorio.

In questo percorso, il ruolo del Palazzo del Fumetto è fondamentale nell’accompagnare il progetto nella valorizzazione della narrazione disegnata ospitando la mostra nei suoi spazi espositivi, in una location di riconosciuta eccellenza.




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