Ostia presa d’assalto, tra primi bagni e novità
Ostia si è svegliata come una naturale estensione della città: piena, viva, attraversata da famiglie, gruppi di amici e turisti improvvisati che hanno scelto il mare per festeggiare il Primo Maggio.
Complice il clima mite e un cielo limpido, gli arenili del litorale romano si sono rapidamente riempiti, trasformandosi nel consueto punto di fuga dalla Capitale.
Tra stabilimenti e spiagge libere, non sono mancati i più audaci che hanno inaugurato la stagione con il primo bagno dell’anno.
Stabilimenti tra aperture a macchia di leopardo e nuove regole
Non tutto, però, ha seguito un copione lineare. Molti bagnanti hanno trovato alcuni stabilimenti ancora chiusi, generando più di una perplessità.
Una situazione legata al nuovo assetto regolamentare varato dal Campidoglio: l’ordinanza balneare firmata dal sindaco Roberto Gualtieri proprio alla vigilia del ponte stabilisce infatti un calendario preciso per la stagione 2026.
La cornice è chiara: apertura ufficiale dal 10 maggio fino al 30 settembre, ma con una finestra di pre-esercizio già attiva dal 1° maggio al 30 ottobre.
In questo periodo, i gestori possono attivare i servizi solo previa comunicazione al Comune. Una flessibilità che spiega la presenza disomogenea di lidi già operativi accanto ad altri ancora in fase di allestimento.
Il nuovo divieto: sigarette lontane dalla battigia
Tra le novità più significative del provvedimento spicca la stretta sul fumo. L’ordinanza introduce il divieto di fumare – sigarette tradizionali ed elettroniche – entro cinque metri dalla linea di riva.
Una misura che punta a ridurre l’impatto ambientale dei mozziconi e a tutelare la salute dei bagnanti, inserendosi in una più ampia strategia di sostenibilità del litorale.
Un primo assaggio d’estate
Nonostante qualche disagio organizzativo e cantieri ancora in corso su alcune porzioni di arenile, il bilancio della giornata è quello di un litorale già pienamente dentro la sua stagione sociale ed economica.
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