Liguria

Sampdoria, le dichiarazioni di Lombardo dopo il Sudtirol


Genova. Le ovazioni del pubblico per Attilio Lombardo, un’emozione trattenuta a fatica nella conferenza stampa post partita e tutta la sincerità che lo ha sempre contraddistinto nel commentare la salvezza della Sampdoria conquistata con la vittoria sul Sudtirol: “Mi sento felice come un bambino, come può esserlo ogni singolo tifoso di questa squadra. Posso dire di aver portato a termine questa missione una giornata prima, sono ben felice per i ragazzi, che al di là di questa salvezza hanno tenuto la barra dritta anche nei momenti peggiori. Abbiamo sofferto tutti insieme, ora ci godiamo questa vittoria non facile e semplice, ma ce la godiamo fino in fondo”.

Di Abildgaard, autore del gol decisivo, aveva parlato ancora ieri, pungolandolo un po’: “È stato ancora un po’ pasticcione, ma ha fatto una delle partite migliori a centrocampo. Credo siano poi stati bravi tutti, alla fine. Non è stata una gara facile. Loro sono stati bravi ad aggrapparsi ai difensori, è stata lotta pura, intensa”.

Su quest’ultimo scampolo di stagione commenta: “Io ho sempre avuto paura e non mi vergogno di averla avuta questa settimana. Tanti dicevano che bastava un punto, ma io non lo vedevo. Le mie paure sono state scacciate dalla serenità della squadra. Loro sono stati veramente molto bravi ad approcciare quest’ultimo periodo. La partita persa con il Monza avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque. Oggi è stata l’apoteosi. La squadra ha meritato di salvarsi”.

Sull’abbraccio finale dello stadio commenta con la voce piena di orgoglio ripensando ai vecchi tempi: “Qualcuno non ci sarà più, ma sono i giovani e i bambini che mi dicono grazie per aver salvato una categoria che questa squadra non merita. Per me è stata una grande emozione la chiamata sotto la Gradinata, qualcosa di speciale. Non dimentico chi è riuscito a farmi diventare così, chi mi ha accompagnato per questa esperienza, sono tutte cose meravigliose; me le godo e me le sarei godute anche se oggi non avremmo fatto nulla. Ho perso una Champions League, ma l’amore che hanno questi sostenitori da altre parti credo non si trovi”.

Sul futuro non vuole dire nulla: “Ho ancora una partita da giocare, mi godo questa vittoria”. Sul coro del “vogliamo tornare in Serie A” dice: “Energie per la missione da parte mia ci sono, li porterei in A dopodomani. La società ha in mente di fare qualcosa, credo che l’abbiano sempre detto poi vediamo. Godiamoci questa salvezza, il compito era questo. Quello che succede dopo non spetta a me“.

La base di giocatori per poter costruire qualcosa secondo Lombardo c’è: “Ho la memoria corta non ricordo chi è in prestito. Al di là di quello, chi rimane deve capire dove realmente è. Chi viene qui ha grandi responsabilità. Con questo pubblico o ti tremano le gambe o voli. Io ho sempre volato”.

Ora che la salvezza è stata raggiunta la figlia di Lombardo può tirare un sospiro di sollievo. Era stata tirata in ballo sin dall’inizio, prima scettica, poi prontissima a difendere il papà nei momenti difficili: “Ora la caccio di casa − scherza Lombardo − capisco la richiesta sempre di vincere, ma non è sempre facile. Le partite sono fatte di sudore, fatica, concentrazione, oggi i ragazzi hanno fatto una partita bellissima anche se hanno commesso un grandissimo errore nel finale. Tutto sommato la squadra è stata veramente brava”.

 




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