Liguria

Nuovo crollo a Camogli, massi precipitano in mare dai 70 metri della falesia del Castellaro


Camogli. Un nuovo crollo ha interessato la falesia del Castellaro, a Camogli, lungo il tratto di costa a levante del paese. Il distacco di massi in mare da un’altezza di circa 70 metri, probabilmente legato alle piogge della scorsa settimana, è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica, poco prima delle 18.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Rapallo e i sommozzatori arrivati da Genova per accertare che nello specchio acqueo sottostante non si trovassero né bagnanti né imbarcazioni. Al termine delle verifiche non si sono registrati feriti e nemmeno danni.

Non è certo la prima volta che si verifica una frana in quella zona, esposta all’azione erosiva delle onde e del maltempo. Sotto il Castellaro è in vigore da anni un’ordinanza della capitaneria di porto che vieta il transito, la sosta e la balneazione per un raggio di 150 metri. Ma durante la stagione estiva non è raro vedere diportisti che infrangono la disposizione, mettendosi in situazioni di potenziale pericolo.

Il tratto interessato è diverso da quello finito sotto i riflettori il 22 febbraio 2021, quando il cedimento della falesia fece precipitare in mare una parte del cimitero, che si trova invece a ponente rispetto al nucleo principale di Camogli, insieme ai resti di 431 defunti. Mentre la Procura ha chiesto l’archiviazione per i cinque indagati (tra cui tre sindaci), il Comune è stato condannato a pagare 3 milioni nel processo civile.

 




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