Marche

«Nello stesso ufficio il comandante, i figli e la compagna di uno di loro»


FANO – Un caso che il Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) definisce «oggettivamente visibile» e sul quale ora chiede chiarimenti all’Amministrazione. Al centro della polemica c’è la Sottosezione della Polizia Stradale di Fano dove, secondo quanto denunciato dal sindacato, risulterebbero assegnati il responsabile dell’ufficio, i suoi due figli e la compagna di uno dei due.

Una situazione che il sindacato autonomo definisce «inopportuna» sotto il profilo organizzativo e della percezione di imparzialità.

«Dubbi sull’opportunità delle assegnazioni»

Nel comunicato diffuso dalla segreteria regionale marchigiana del SAP, il sindacato sottolinea che la presenza contemporanea di più componenti dello stesso nucleo familiare nella medesima struttura «fa inevitabilmente sorgere dubbi sull’opportunità e sulla gestione delle assegnazioni».

Il SAP precisa inoltre che non risulterebbero violazioni dirette di norme specifiche, ma evidenzia come il problema riguardi soprattutto «l’imparzialità percepita» e la «credibilità della Polizia di Stato».

«Da mesi segnaliamo il problema»

Secondo il sindacato, la questione sarebbe stata già segnalata da tempo agli uffici competenti.

«Da mesi la Segreteria Regionale SAP sta segnalando al Compartimento competente la sussistenza di questa situazione», si legge nella nota, con la richiesta di verificare i criteri di assegnazione e trasferimento del personale «al fine di garantire equilibrio organizzativo, parità di trattamento e rispetto dei principi di buona amministrazione».

Il SAP aggiunge inoltre che, fino ad oggi, «non risulta adottato alcun provvedimento concreto» da parte della Sezione Polstrada di Pesaro e del Compartimento di Ancona.

Il riferimento al caso dei concorsi provinciali

 

Nel comunicato il sindacato collega la vicenda anche al recente dibattito sui concorsi pubblici indetti dalla Provincia di Pesaro, citando le dichiarazioni del segretario provinciale del SIULP sulla presenza di una presunta «zona grigia» e di un «vantaggio competitivo» nei concorsi civili.

«Appare del tutto lecito porsi domande su una situazione in cui parte del nucleo familiare di un responsabile di un ufficio della Polizia è collocato nella stessa struttura da lui diretta», scrive il SAP.

Tra gli interrogativi posti dal sindacato ci sono anche quelli relativi ai criteri adottati per le assegnazioni di sede e a chi abbia istruito e autorizzato le pratiche.

«Servono risposte concrete»

Il SAP Marche conclude chiedendo «risposte concrete da parte dell’Amministrazione», ribadendo la necessità che vengano garantiti «formalmente e sostanzialmente l’imparzialità e i principi di buona amministrazione».

Una presa di posizione destinata ad alimentare il dibattito interno sulle modalità di assegnazione del personale e sull’opportunità di concentrazioni familiari all’interno di uffici operativi delle forze dell’ordine.

 




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »