condanna definitiva per un furto in casa nel 2021

ANCONA Un’altra grana per il ladro-romanziere. È finito, di nuovo, in carcere il 76enne anconetano Gilberto Popolo, con all’attivo oltre 30 furti in abitazione commessi in un arco temporale di 33 anni, dal 1969 al 2002. A portarlo in cella, a Montacuto, sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ancona, che hanno eseguito il provvedimento emesso dell’Ufficio esecuzioni penali del tribunale dorico dopo che è diventata definitiva la condanna per un furto in abitazione commesso nel dicembre del 2021. Per quel blitz, Popolo dovrà scontare 4 anni e 10 mesi di reclusione.
I fatti
Stando a quanto ricostruito, dopo essere entrato con arnesi da scasso, aveva racimolato quanto di prezioso c’era tra le mura domestiche. Non era stato colto in flagranza, ma denunciato successivamente. Prima dell’ultimo arresto, il 76enne (conosciuto come ladro acrobata, l’uomo ragno e ladro gentiluomo) si trovava in sorveglianza speciale, con l’obbligo di dimora nel territorio di Ancona, proprio per la lunga lista di precedenti collezionati per reati predatori, che lo avevano già portato per un lungo periodo in carcere. Una misura, quella che l’obbligava a stare nel circondario dorico, che ha violato più volte, venendo arrestato. Lo scorso 2 febbraio, per esempio, era stato agganciato dai carabinieri mentre si trovava a Falconara. Almeno così sostiene la procura, tanto che per il 76enne erano scattate le manette al confine con Collemarino. In auto aveva 9 chiavi passepartout e vari strumenti da effrazione. Ancora prima, era ottobre 2025, era stato bloccato sempre a Falconara. Controllato in auto, era stato trovato in possesso di un coltello multiuso e uno scalpello da carpentiere. Ma non è finita. Lo scorso marzo il gup Francesca De Palma ne ha disposto il rinvio a giudizio con l’accusa di ricettazione di beni culturali. In suo possesso, infatti, erano stati ritrovati due oggetti rubati dal santuario della Beata Vergine di Filottrano. In particolare, una brocchetta di metallo argentato e un piattino dalla forma ottagonale. I reperti sacri dell’eucarestia erano stati rubati (da ignoti) il 21 luglio del 2022 e il parroco, Carlo Carbonetti, aveva sporto denuncia ai carabinieri.
Una strana storia
Prima delle ultime vicissitudini giudiziarie, Popolo aveva cercato di ricostruire la propria vita, scrivendo il romanzo dal titolo “Una strana storia strana”. «Scrivo per i ragazzi, non fate i miei errori» aveva detto il 76enne, raccontando la storia del giovane protagonista, Brando Lazzari, dietro le sbarre per tredici anni.




