un fedele si sente male, il Papa si ferma per assisterlo
Un improvviso momento di apprensione ha segnato la parte finale dell’udienza generale in Piazza San Pietro.
Davanti a migliaia di pellegrini e visitatori giunti da ogni parte del mondo, un fedele è stato colto da un improvviso malessere tra la folla, spingendo il Pontefice a interrompere temporaneamente il protocollo dei saluti per seguire da vicino l’operato dei soccorritori.
L’episodio si è consumato sul sagrato della basilica, proprio nelle fasi in cui il Papa stava attraversando i corridoi transennati per stringere le mani ai presenti.
Una persona si è improvvisamente accasciata al suolo, complici le temperature elevate e la prolungata esposizione al sole fin dalle prime ore del mattino.
La macchina dei soccorsi della Gendarmeria Vaticana e del personale sanitario si è attivata nel giro di pochissimi istanti.
Il gesto del Pontefice e i soccorsi in diretta
Notata la concitazione a breve distanza, il Papa ha scelto di deviare la propria marcia. Ha fermato la sedia gestatoria e si è portato a ridosso dell’area dell’intervento, rimanendo accanto all’equipe medica durante i primi storici minuti di assistenza.
I video e le immagini registrate dagli smartphone dei pellegrini, rimbalzati rapidamente sulle piattaforme social, hanno mostrato il Santo Padre visibilmente partecipe e preoccupato mentre chiedeva informazioni in tempo reale ai medici.
Soltanto dopo aver ricevuto rassicurazioni sul quadro clinico e sul recupero del fedele, il Papa ha manifestato sollievo e ha ripreso il consueto percorso di saluto tra i settori della piazza.
L’appello contro i conflitti: «La guerra non risolve nulla»
Al di là del fuori programma sanitario, la mattinata era stata caratterizzata da un nuovo e vibrante appello contro la prosecuzione delle ostilità internazionali.
Nel corso della tradizionale catechesi, il Pontefice è tornato a focalizzare l’attenzione sul conflitto in Ucraina, stigmatizzando con severità la nuova escalation di bombardamenti che continua a mietere vittime tra la popolazione inerme.
«La via delle armi non è in grado di produrre alcuna soluzione strutturale, ma ha l’unica capacità di generare sofferenza e devastazione materiale e spirituale», ha scandito con fermezza davanti alla platea di San Pietro.
Un monito pronunciato con voce ferma, associato a una dolorosa panoramica sulle abitazioni sventrate, le esistenze spezzate e la sistematica distruzione dei luoghi di culto.
In conclusione, il Papa ha pronunciato una solenne preghiera di affidamento alla Vergine Maria per tutte le popolazioni oppresse dai teatri di guerra, invocando un immediato cessate il fuoco.
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