Lukaku se ne va non resterà con Hojlund al Napoli

Una soluzione abbastanza scontata. Perché il taglio del monte ingaggi in casa Napoli nella prossima stagione passa necessariamente da Romelu Lukaku, il cui stipendio sarà di 8,5 milioni netti fino a giugno 2027. Il divorzio arriverà già quest’estate. Le strade si sono ufficialmente divise, al di là della querelle che ha visto protagonista Big Rom da marzo, quando ha deciso di lavorare in Belgio per non perdere il Mondiale.
Lo ‘strappo’ è stato chiarito con una sapiente opera diplomatica del suo agente Federico Pastorello: Lukaku è prima rientrato per una settimana a Castel Volturno, salvo poi completare nel centro federale la preparazione in vista del Mondiale che spera di giocare da protagonista assieme a Kevin De Bruyne. La vetrina negli Stati Uniti sarà fondamentale per rilanciare la sua carriera. Il 33enne di Anversa si sente ancora un attaccante in grado di fare la differenza e quindi cercherà la migliore destinazione. Il tutto senza mai rompere con il mondo Napoli, cui si sente profondamente legato come spiegato pure nell’intervista rilasciata martedì a Monte Carlo, nel giorno della festa per i 30 anni di attività della P&P Sport Management di Federico Pastorello: “Non ho mai chiesto di andare via e ho un altro anno di contratto”.
Ma un braccio di ferro non ci sarà. Il Napoli ha riscattato Rasmus Hojlund dal Manchester United per 44 milioni di euro e non andrà avanti con due centravanti di questo livello in un periodo in cui ringiovanire è quasi un imperativo per la sostenibilità del club. Lo ha detto proprio Federico Pastorello: “La società farà un investimento – ha spiegato a Sky – per Hojlund e non terrà Rasmus e Big Rom. Tra le parti c’è molta serenità. Romelu ha giocato 40 minuti, ha segnato un gol e ha conquistato tre punti contro il Verona. Ha fatto ciò che poteva. Speriamo che giochi un Mondiale alla sua altezza e poi vedremo”.
C’è una certezza: “I rapporti col Napoli sono stupendi, abbiamo sempre trovato una soluzione e non sono preoccupato”. Tutto, dunque, dipenderà dalle sue prestazioni col Belgio di Rudi Garcia che debutterà il 15 giugno contro l’Egitto, poi Lukaku proverà a rilanciare la sua carriera.
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