“Nathan e Catherine si stanno trasferendo nella nuova casa’

L’avvocato Simone Pillon nella mattinata odierna ha incontrato i responsabili della casa famiglia di Vasto dove, da oltre sei mesi, sono ospitati i tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. “Ho incontrato i responsabili della casa famiglia, è stato un confronto molto sereno. Ho esposto la linea che intendo seguire e da parte loro mi è stata garantita la volontà di collaborare. L’intento di tutti è che questa situazione si risolva il prima possibile” ha detto all’Adnkronos l’avvocato aggiungendo di aver “intravisto da lontano i bambini che parlavano con il papà” ma di non eesersi avvicinato “per non disturbarli”.
Contestualmente il nuovo legale della famiglia del bosco ha annunciato che Nathan e Catherine stanno per trasferirsi nella nuova abitazione messa a disposizione gratuitamente dal Comune di Palmoli.
“Il trasloco è praticamente ultimato. Stanotte hanno dormito lì” ha dichiarato Pillon. “La casa sarà oggetto di interventi di sistemazione – ha aggiunto il legale -. Ne sarà edificata una nuova, sullo stesso terreno. I lavori saranno relativamente brevi perchè si tratta di una costruzione con il materiale ecologico pre-fabbricato che ha dei tempi di realizzazione molto brevi. Nel giro di sei mesi sarà pronta. Ho parlato con l’architetto e, questa settimana, sarà ultimato l’iter burocratico e si potrà dare inizio all’intervento”.
Sempre in mattinata l’avvocato ha incontrato anche la garante regionale per l’infanzia, Alessandra De Febis. “Ho avuto con lei un colloquio molto franco, sereno. Gli obiettivi sono gli stessi: riportare i bambini a casa” ha riferito.
Nel frattempo i periti di parte Tonino Cantelmi e Martina Aiello hanno depositato le osservazioni alla perizia psicologica del tribunale dei minorenni dell’Aquila. “Si tratta di una vera e propria contro-perizia di oltre 300 pagine – ha spiegato ancora Pillon all’Ansa – che, con solide argomentazioni scientifiche e un corredo logico-argomentativo supportato da un copioso apparato di note e riferimenti alla più attuale letteratura in materia, mette in luce gli inemendabili e severi errori della perizia. In particolare, oltre agli svarioni tecnici e di metodo, a volte anche grossolani, individuati nella Ctu, emerge il tentativo di adoperare le legittime scelte educative per fondare un pregiudizio di inadeguatezza. Ciò finisce per mettere gravemente a rischio il benessere e lo sviluppo dei minori e per punire i genitori la cui unica colpa è quella di non volersi uniformare ai modelli sociali preferiti dalla consulente tecnica. Mi auguro – ha concluso – che si giunga ad una soluzione equilibrata e condivisa”.
Source link




