Umbria

Movida “ingestibile”, scattano i controlli con chiusura e sanzioni per i locali


Scattano i sigilli in centro. Dopo le proteste dei residenti della zona di via della Viola e di via Alessi per una situazione che era diventata, a loro dire, ingestibile, sono stati fatti i controlli (anche alla luce delle nuove norme dopo la tragedia di Crans Montana) e un locale è stato chiuso (Spazio Modu, via Bontempi) e diversi sono stati sanzionati per irregolarità amministrative.

“In merito ai controlli effettuati in alcuni locali cittadini e ai conseguenti provvedimenti adottati dalle autorità a fronte delle irregolarità riscontrate, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi segue con la massima attenzione l’evolversi della situazione” recita una nota comunale.

“Proprio per questo, il Comune, per quanto di propria competenza, aveva già provveduto, a inizio anno, alla pubblicazione di un vademecum su come gli esercenti devono interpretare e applicare la normativa vigente – prosegue la nota – L’amministrazione ora intensificherà il confronto periodico con i gestori dei locali, i commercianti e le associazioni di categoria, per condividere soluzioni praticabili, chiare e sostenibili, nel rispetto del quadro normativo, che possano dare nuovo slancio all’economia della notte. Contestualmente sarà avviato un confronto con i tecnici amministrativi della Questura, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale, con l’obiettivo di approfondire il quadro emerso e rafforzare il coordinamento istituzionale su un tema così delicato”.

Per la sindaca Ferdinandi “parliamo di un tema complesso, che tocca insieme la sicurezza delle persone, il rispetto delle regole e la qualità della vita urbana. I locali, infatti, non sono soltanto attività economiche, ma rappresentano presìdi fondamentali di socialità, cultura e vivacità cittadina, e contribuiscono in modo significativo anche alla sicurezza dei nostri spazi urbani, rendendoli vivi, frequentati e presidiati”.

“Come amministrazione abbiamo il dovere di sostenere e accompagnare queste realtà, che sono parte integrante dell’identità e dell’attrattività di Perugia. Allo stesso tempo, però, è nostro compito garantire che tutto avvenga nel pieno rispetto delle norme e dei diritti di tutti, di chi lavora, di chi vive la città e dei residenti – dice ancora Ferdinandi – La situazione che si è determinata richiede grande equilibrio. I provvedimenti adottati dalle autorità competenti rispondono all’applicazione delle leggi dello Stato. L’obiettivo è tenere insieme sicurezza e vitalità. Perugia non può rinunciare ai suoi luoghi di aggregazione e di cultura, ma deve renderli sempre più sicuri, accessibili e rispettosi di tutti. È una sfida complessa, che possiamo affrontare solo attraverso collaborazione istituzionale, dialogo e responsabilità condivisa”.

L’Udu ha pubblicato un video che ripercorre quanto accaduto, sollevando una questione di socialità, collegata strettamente alla sicurezza: vie affollate di persone e ricche di cultura, sono più sicure. È il senso del video. Intanto annunciano l’intenzione di avviare un tavolo di confronto con i vari operatori di via Alessi e di via della Viola per affrontare la questione.


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