Morte Sofia Lorusso, 26enne condannato a 3 anni e 11 mesi
È stato condannato a 3 anni e 11 mesi di reclusione, al termine di un processo con il rito abbreviato dinanzi al gup del tribunale di Bari, il 26enne di Adelfia che a bordo della sua Volvo nella notte tra il 26 e 27 maggio 2025 provocò l’incidente in via Tatarella, al quartiere Poggiofranco di Bari, nel quale perse la vita la 16enne Sofia Lorusso che guidava una minicar. Rimase gravemente ferita l’amica 19enne che era con lei e fu sbalzata fuori dell’abitacolo.
Dopo essere stata violentemente tamponata, Sofia rimase incastrata nelle lamiere e fu ricoverata in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari, dove morì l’indomani per le lesioni riportate. Le indagini, affidate alla polizia locale e coordinate dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e alla pm Angela Morea, accertarono le responsabilità del 26enne, che tuttavia si fermò a prestare soccorso. Sottoposto dalla polizia locale ad alcoltest e drugtest, risultò negativo.
La condanna decisa dal giudice rispecchia in pieno la richiesta formulata dalla procura. Nei giorni successivi, nonostante fosse apparso chiaro sin dai primi momenti che le due ragazze non avessero alcuna responsabilità nel drammatico incidente, sul caso si aprirono numerose polemiche legate all’utilizzo delle minicar da parte dei giovanissimi, mezzo ritenuto non sicuro. A loro, a tutte quelle persone che parlarono senza sapere, rispose sui social la sorella di Sofia, dichiarando anche che lei e i suoi genitori avrebbero combattuto per dare alla piccola Sofia la giustizia che meritava.




