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Mondiali Under 19, l’Italia conquista tre medaglia di bronzo


Budva (Montenegro) – Si sono conclusi con un bilancio decisamente positivo di tre medaglie di bronzo per l’Italia i mondiali Under 19 maschili e femminili che si sono svolti a Budva, in Montenegro. La nazionale azzurra, capitanata da Franco Federici in campo maschile e da Giulio Coletta in quello femminile – team leader Terry Gordini – è salita sul podio con Tiberio Nocadello (80 Kg), Kesia Reale (54 Kg) e Amelia Zamana (65 Kg). Tre bronzi che hannop consentito alla nostra squadra di piazzarsi all’undicesimo posto nel medagliere generale.

“Le nostre 5 atlete sono salite sul ring con il giusto piglio e senza timori reverenziali, necessari per affrontare una competizione di così alto livello – commenta Giulio Coletta -. Anche se uscite già agli ottavi, Sara Scorrano (70 kgW) e Rachele Perna (60 kgW) hanno combattuto degli ottimi match contro due atlete statunitensi rispondendo colpo su colpo, ma mancando di lucidità nei momenti decisivi. Questo è il palcoscenico dove si cresce e si impara a vincere in futuro. Dall’altro lato abbiamo visto prestazioni di valore assoluto. Penso all’esordio dominante di Amelia Zamana (65 kgW) contro la titolata atleta inglese e alla straordinaria cavalcata di Kesia Reale (54 kgW). Due ragazze al primo anno nella categoria U19 ma che già dimostrano la necessaria maturità per raggiungere altri traguardi. Per quanto riguarda Kesia, siamo molto dispiaciuti per il verdetto in semifinale contro l’atleta ucraina, per noi abbastanza dubbio. Seppur la qualità dei giudici e degli arbitri è risultata, per noi, scadente, l’organizzazione dell’evento si è rilevata all’altezza. Ci tengo a ringraziare i due validissimi tecnici Daniele Valeri e Simone Fiori che mi hanno supportato e sostenuto in questa competizione”

“Ci siamo comportati bene – il commento di Franco Federici – e sono molto soddisfatto di come i ragazzi hanno affrontato questa kermesse di altissimo livello. Siamo arrivati undicesimi nel medagliere, in un torneo dove hanno partecipato quasi 70 nazioni. Rimane l’amaro in bocca per qualche verdetto non corretto, soprattutto quelli degli incontri di Fabi e Casazza. Probabilmente con un pizzico di fortuna in più avremmo portato a casa altre medaglie, ma non posso che ritenermi soddisfatto visto la difficoltà del torneo e dell’atteggiamento che hanno avuto i pugili”.


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