“Piano Città”, si lavora per la rigenerazione di luoghi strategici del patrimonio pubblico

Prima riunione operativa tra amministrazione comunale di Chieti e direzione regionale dell’Agenzia del demanio per avviare il percorso del “Piano Città”, la strategia immobiliare integrata dell’Agenzia che mette a sistema beni pubblici e bisogni del territorio per riorganizzare i servizi, rigenerare gli spazi urbani, garantire sostenibilità e valorizzare il patrimonio comune e culturale a vantaggio della collettività. All’incontro, presieduto dal sindaco Giovanni Legnini con la direttrice regionale dell’Agenzia del Demanio per l’Abruzzo e il Molise, l’avvocato Caterina Micossi, erano presenti anche il Presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna, il vicesindaco Paolo De Cesare, il presidente del Consiglio comunale Stefano Rispoli, le consigliere comunali Cinzia Di Vincenzo con delega alla Cultura e Alberta Giannini, insieme ai tecnici del Comune e dell’Agenzia.
L’appuntamento rappresenta l’avvio del lavoro sul Piano Città a seguito delle interlocuzioni del sindaco Legnini con i vertici nazionali dell’Agenzia del Demanio e concretizza una precisa scelta programmatica inserita nelle linee di mandato dell’Amministrazione comunale. L’entrata di Chieti nel Piano Città significa divenire parte del programma promosso dall’Agenzia strategico nazionale che conta finora 37 città italiane, per pianificare la rigenerazione urbana attraverso una strategia immobiliare integrata per superare la frammentazione degli interventi, censire tutti gli asset pubblici presenti sul territorio, analizzare i fabbisogni e razionalizzare il patrimonio statale e locale in disuso o sottoutilizzato, valorizzandone la funzione pubblica e sociale a beneficio della collettività.
Il tavolo ha proceduto a una prima e approfondita ricognizione degli immobili pubblici inutilizzati o suscettibili di interventi, sia nel centro storico e sia a Chieti Scalo, incrociando i beni di proprietà del Comune e della Provincia. Il confronto ha preso le mosse dalla pietra miliare rappresentata dalle ex caserme Buccianti e Berardi, il cui intervento di recupero avviato da tempo costituisce una delle prime leve di rigenerazione urbana proprio nello spirito del Piano Città. Partendo da questa esperienza, l’attenzione della ricognizione si è allargata a un ampio e articolato ventaglio di edifici e compendi pubblici strategici distribuiti sull’intero territorio: il Palazzo ex Inpdap di proprietà dell’Invimit, gli immobili che potrebbero configurare il Polo giudiziario inclusi quelli della Provincia, Palazzo De Pasquale, gli spazi individuati per la creazione di nuovi studentati universitari tra cui le ex Clarisse, il Santissimo Rosario e Santa Maddalena, gli immobili della Provincia e i cespiti di proprietà della Asl, fino al complesso del San Camillo. Attenzione è stata rivolta anche ad alcuni immobili a Chieti Scalo, a Piazza Carafa, all’ex Mattatoio a Madonna delle Piane, all’area dell’ex Fornace e agli spazi pubblici situati lungo via Aterno. L’obiettivo condiviso è costruire un quadro d’insieme unitario, capace di trasformare edifici degradati o sottoutilizzati in luoghi vivi al servizio della comunità, riordinando le funzioni istituzionali e i servizi essenziali della città.
“L’ingresso di Chieti nel Piano Città dell’Agenzia del Demanio, che costituisce un punto qualificante del nostro programma di mandato e trova oggi il primo riscontro operativo dopo le interlocuzioni avviate a livello nazionale, è un passo decisivo per il futuro del nostro territorio – dichiara il sindaco Giovanni Legnini –. Non parliamo di meri interventi edilizi isolati, ma di una visione di rigenerazione urbana integrata che mira a rendere la città più moderna, sostenibile e funzionale, raccordandosi alle azioni già in corso e a quelle in fase di avvio. Con questa prima mappatura condivisa con l’Agenzia del Demanio, abbiamo posto le basi di metodo e di contesto coinvolgendo anche la Provincia nella persona del Presidente Francesco Menna. Proseguiremo il lavoro a stretto contatto con l’Agenzia del Demanio per individuare i progetti pilota e definire le migliori soluzioni allocative, garantendo un percorso improntato alla trasparenza, all’efficacia dei tempi e alla più ampia condivisione con la comunità. Ringrazio Agenzia e Provincia per la disponibilità e la qualità dell’attenzione dedicata”.
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