Cultura

“Materia” è il nuovo LP di Julia Holter: guarda il video del singolo “Fantasy”

Credit: Dicky Bahto

A distanza di quasi due anni e mezzo dal suo sesto LP “Something In The Room She Moves“, Julia Holter tornerà il prossimo 21 agosto, via Domino Recording Company, con un nuovo lavoro, “Materia“.

“Materia” è legata al suo predecessore: questa raccolta, una sorta di seguito, include nuovi brani scritti e registrati con la sua band tra una tournée e l’altra, nuove interpretazioni di “Materia” tratta da “Something”, e canzoni concepite inizialmente durante la realizzazione del disco del 2024.

Julia Holter ha sempre saputo che la sua canzone “Materia” poteva assumere molteplici forme. La melodia dinamica del brano, ispirata a Hildegard von Bingen, e i densi accordi modali reggevano da soli senza bisogno di un arrangiamento complesso nel suo meraviglioso album del 2024 “Something in the Room She Moves”, ma lei sentiva un desiderio persistente di ampliare la trama sonora e di estendere l’armonia.? Sebbene nella sua mente potesse già immaginare la potenziale orchestrazione, “Something” era già ricco di strati sonori quando lo completò. Decise quindi di mantenere la forma originale di “Materia”, con la sua voce che raggiunge vette elevate e il Wurlitzer blu che giocano a nascondino armonico sopra sottili sonorità elettroniche.
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Ma nel nuovo “Materia”, una sorta di LP complementare o sequel di “Something”, la Holter ha realizzato non una, ma ben due versioni distinte del brano. “Materia 2″ è un sogno allucinatorio di drum machine, basso fretless e clarinetto, con la voce della Holter che si snoda a spirale nell’etere insieme a quella di Jessika Kenney. Rivedere anche il testo, con nuovi frammenti di immagini surreali che rafforzano il legame dell’originale tra spirito e corpo, tra amore e sangue. E in “Materia 3″, Julia rallenta letteralmente la registrazione di “Something”. (È pensata per essere vissuta come una “traccia bonus” in omaggio all’era dei CD della sua giovinezza.) Il cambiamento non solo sottolinea la gloria imprevedibile delle armonie al suo interno, ma ribadisce anche la raffinatezza emotiva della canzone, la sensazione che si tratti di imparare a vivere.

Materia contiene solo sette brani, ma la Holter esplora qui quasi altrettanti stili. C’è la versione rallentata di “Materia” e quella reinterpretata a due voci, ovviamente, ma ci sono anche due brani che sono scaturiti dai file di progetto DAW e dalla band completa che aveva messo insieme per “Something”. Ci sono due improvvisazioni sbalorditive: una in cui manipola la propria voce in modo che ogni parola sembri contenere una sinfonia e un’altra che è uno dei brani più affascinanti ed emozionanti di “Materia”, “My Twin”, da cui Holter ha tratto un riff per costruire la canzone “Fantasy”. Queste sette canzoni dimostrano che la Holter è tra le autrici di art-pop più aperte della sua generazione, muovendosi tra idee e linguaggi con disinvoltura esplorativa. “Materia” è una sorta di parco giochi per la statunitense, dove ogni scena distinta si fonde progressivamente in un insieme commovente.

Il primo estratto si chiama “Fantasy” ed è accompagnato da un video di Dicky Bahto.

La songwriter nativa di Milwaukee dice del brano:

Questa canzone, che sembra un abbandono volontario, è stata in qualche modo l’impresa più laboriosa dell’intero album — ci è voluto più di un anno e ha subito varie trasformazioni — e adoro questa contraddizione. È ballabile, mi sembra una sorta di incantesimo. E nel mezzo dello slancio della fantasticheria, c’è la frase “sbattere le palpebre alla luce e sperare di sopravvivere”, perché anche i sogni ad occhi aperti in uno Stato fascista possono fare paura. Stavo cercando di trovare il giusto tempo ottimistico.

“Materia” Tracklist:
1. The Laugh Is In The Eyes
2. My Lost One
3. Fantasy
4. Materia 2
5. Clepsydra
6. My Twin
7. Materia 3


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