Salute

Mangia pollo arrosto in un pub, ha una intossicazione letale e viene dato per morto, ma sopravvive: “Ridiamo e scherziamo dicendo che è come un gatto con nove vite”

“Nient’altro che un miracolo”, secondo Parisha Bains, può aver salvato suo padre, dopo che dai medici era stato comunicato ai parenti che sarebbe morto nel giro di poche ore. La storia che ha come protagonista il sessantaquattrenne Udhyam Amin, ex direttore di un ufficio postale, oggi imprenditore, ha avuto luogo a Kingswood, nella contea non metropolitana di Surrey, in Inghilterra. L’uomo, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe mangiato un pollo arrosto in un pub.

Lo scorso febbraio l’uomo si era recato presso il pronto soccorso dell’ospedale St Helier, con il sospetto di un’intossicazione alimentare. All’uomo era stata così diagnosticata un’infezione da Campylobacter, che comporta normalmente malessere, diarrea e febbre, invece di regredire grazie al riposo e alla recupero dei liquidi corporei, è evoluta in sepsi.

Il ph del suo sangue è rapidamente crollato e, dopo essere già stato portato in rianimazione, Amin ha avuto un arresto cardiaco. A quel punto i medici hanno comunicato ai familiari dell’uomo che gli sarebbero rimaste solo poche ore di vita. La figlia racconta così quello che venne detto a loro dai medici dell’ospedale: “Ci avevano detto che era andato in sepsi e aveva avuto un’insufficienza multiorgano. La maggior parte dei suoi organi vitali aveva smesso di funzionare. Ma è sopravvissuto alla notte, e non ce lo aspettavamo”.

Parisha Bains ricorda anche come aveva reagito all’annuncio che era stato fatto a loro dai dottori: “Ci è sembrato che il nostro mondo crollasse. Nulla ti prepara alla notizia che la persona che ami potrebbe non farcela a superare la giornata”. Per fortuna, però, le cose non sono andate così.


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