Mai distribuita frutta ammuffita durante il servizio di mensa

Il preside dell’istituto comprensivo Cerini di Faenza, Daniele Gringeri, replica alle critiche della consigliera comunale Roberta Conti (Lega) rispetto al servizio di mensa scolastica. La consigliera del Carroccio aveva infatti evidenziato un caso di “frutta completamente ammuffita” che sarebbe stata servita agli studenti della scuola primaria di Reda.
Caso supportato da immagini che, tuttavia, “ritraevano cibo che non è mai stato distribuito nell’ambito del servizio mensa erogato dal Comune di Faenza tramite apposita cooperativa”, spiega il preside. In effetti si sarebbe trattato “di frutta utilizzata esclusivamente nell’esecuzione di un progetto promosso da codesta istituzione scolastica all’interno del piano triennale dell’offerta formativa. Tale progetto, avente carattere educativo e finalizzato alla promozione di sane abitudini alimentari, è gestito attraverso un canale organizzativo autonomo rispetto al servizio mensa scolastico”.
Un episodio che dunque non vedrebbe coinvolto il servizio mensa scolastico. Gringeri aggiunge poi che “nel corso della esecuzione del progetto è stata riscontrata frutta che presentava segni di deterioramento e che, allorquando la criticità è stata rilevata, l’istituzione scolastica ha prontamente attivato tutte le necessarie verifiche interne segnalando l’accaduto agli enti responsabili del progetto affinché adottassero tutte le misure necessarie a prevenire il ripetersi di simili episodi”.
“E’ necessario distinguere l’episodio isolato verificatosi nell’ambito di un singolo progetto rispetto alla qualità ed alla gestione del servizio mensa che viene erogato in ottemperanza a tutte le prescrizioni previste ex lege e seguendo procedure, controlli e responsabilità completamente differenti”, conclude il preside.
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